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ci arrivò in 4 sbalzi e di tra le canne riesaminò il paese
rapidamente girò una corda intorno alla valigia
la valigia che era di un genere ordinario e mezza sconquassata
e la assicurò con un nodo vigoroso e abile da marinaio
la madre evelina mameli sassarese d' origine é laureata in scienze naturali
e la madre lavora come assistente di botanica all' università di Pavia.
dei tre beccucci a gas uno solo era acceso e semichiuso
milton gli indicò i bricchi di benevello e roddino
Anche le guardie municipali gliele suonano sempre
e poi si mettono a scherzare su sua sorella
e trabalzando a ogni rumore fischio fruscio eccetera
le sue familiarità verso i compaesani mi facevano spazientire spesso
e con fischi imperiosi io la richiamavo al rango dei 0gerace
egli salì d' un solo slancio una rampa
e si trovò di fronte ad un' alta e forte figura femminile
me lo immagino forse più che mai invecchiato imbruttito dalle rughe coi capelli grigi
venne poi il 25 luglio e leone lasciò il confino
e andò a Roma
già mi sono apparse sul dorso dei piedi le piaghe torpide che non guariranno
isoarre essendo miope é costretto a portarli in battaglia
ma di vetro come sono a ogni scontro gliene va in pezzi un paio
la mia fama s' era sparsa nel campo austrosardo
era amplificata al punto che si diceva che il bosco pullulasse di giacobini armati
erano nascosti in cima agli alberi
Ne riempimmo 2 sacchi e li lasciammo in custodia ad Arthur.
la banda ha ripreso a suonare
e noi nuovamente ordinati in colonna abbiamo sfilato davanti agli ultimi fremiti del morente
bada che se ti avvicini per chiedermi un favore sprechi fatica e fiato
é come sembrerebbe dalla tua faccia contrita
Se fai bene domani a 12.00 sarai già libero in alba in mezzo ai tuoi
o che magari nel suo furore andasse a fare scempio dei miei scritti delle mie poesie
Non ricordo se ci arrivai attraverso una biblioteca scolastica o perché lo ebbi in regalo.
e io intravvidi le sue gengive rosa
erano bagnate di un umidore che le faceva splendere i denti
bisogna prima che il governo bruci il soldo e chi lo difende
io posso salire nel tuo territorio e sono un' ospite sacra
va bene
finché vidi con 1 stupore attonito
vidi fra la confusione dei suoi ricci il suo piccolo orecchio rosa macchiarsi di qualche goccia di sangue.
lo stupore era fatto di strana innocenza più che di rimorso
toccò a massaro lanzone spiegarle che un cavallo che tira il biroccio ha dei vizi e non può correre una corsa
Non servirebbe a sminuire la sua nera ed odiosa magnificenza ai miei occhi
agilulfo si rifiuta e viene alle armi con le guardie
agilulfo forza il passaggio e scappa
cosimo dalla magnolia saltò sul grosso ramo che reggeva l' altalena
e di là cosimo afferrò le funi e si mise lui a farla dondolare
invece di passare il ponticello io e il dottore ci nascondemmo
ci nascondemmo in un gradino di roccia proprio sul ciglio dell' abisso
appena in tempo perché già avevamo alle calcagna i paesani
aveva degli occhi sfavillanti sensuali insieme e furbissimi
in un viso magro e pallido in cui cominciavano a crescere i primi peli
essi organizzarono una spedizione al campo degli inglesi prigionieri di guerra
era il campo degli inglesi che si presumeva fosse stato evacuato
i più svegli dei carbonai tiravano a stordire gli ufficiali pirati
a stordire gli ufficiali con colpi di pala in testa per sottrar loro i fucili
perciò non ho fatto la strada più rapida con cui sarei venuta in 2 giorni per Napoli e Potenza
invece ho dovuto mettercene 3 passando da Bari e di qui a Matera
la mamma di pamela andando a attinger acqua cadde in un trabocchetto e sprofondò nel pozzo
il nostro cranio é calvo il lunedì e coperto di una corta muffa brunastra il sabato
il suo sguardo si adombrò appena
e i suoi labbri ebbero una smorfia quasi impercettibile come se pensasse ad altro
essa é là malefica e meravigliosa
essa é come un ragno d' oro che ha tessuto la sua tela iridescente sopra tutta l' isola
guarito di castro ritornò in Spagna
venne il governo franchista poi la guerra mondiale e non se ne seppe più nulla
a quell' annuncio agilulfo depose la timidezza e assunse un' aria sufficiente
era come liberato da un disagio
e dunque lo lasciai da parte per altri re più storici
Secondo me le leggende erano cose puerili
se lei può attendermi ridiscendo subito
e poi faremo un pezzo di strada insieme verso la stazione
andremo ove abita una famiglia dalla quale devo prendere congedo
ora il brigante aveva preso un po' di distacco dagli sbirri.
ma continuava a muoversi impacciato come chi ha paura di sbagliare strada o di cadere in qualche trappola
li avrebbe riavuti presto alle calcagna.
erano pochi scudi borbonici d' argento
erano nascosti in un buco di quel vecchio tronco
pure ci volle forse un'ora perché riuscissi a vincere la nausea, la febbre e l'inerzia
ella lo guardò lungamente esalandogli in faccia il soffio frequente e debole del suo respiro
interloquii io benché mi fosse vietato metter bocca nei discorsi dei grandi
La vede sdraiata su un declivio di muschio
questa gliela portò uno più duro del primo
ma anche lui ricevette la medesima accoglienza
e per non ammazzarla sul posto si ritirò bestemmiando
ed ecco la lettiga veniva posata a terra
in mezzo all' ombra nera si vide il brillìo d' una pupilla
i briganti tagliavano le orecchie, il naso e la lingua dei signori per farsi pagare i riscatti
ma il raccolto delle olive quell' anno fu così scarso che il trappeto macinò in tutto per 2 o 3 giorni
e poi rimase zitto e fermo come prima
e le mie sere non furono più disturbate
talora un' ombra appassionata e inesprimibile piena di tristezza gli si affacciava agli occhi ammorbidendo il suo orgoglio
uno cerca di slacciare la cinghia del fucile
ma il fermaglio é duro e si stenta
finito di leggere annetta lo guardò in attesa di un' entusiastica approvazione
mentre ad alfonso con grande sforzo riuscì di mormorare una lode che fu troppo fredda
padre sulpicio d' apprincipio non fiutò il pericolo
e invece io m' ero fatta una diversa opinione
scusate o mio bel grande di spagna
ma arrivò quest' armatura vuota in cerca di gloria e sgominò i briganti
irruppe milton come un cavallo gli occhi tutti bianchi la bocca spalancata e schiumosa