source
stringlengths
2
10.4k
target
stringlengths
10
369
Lo sport più popolare, a New York, è la camminata. E noi usiamo anche parecchio il monopattino, perché non riusciamo mai a convincere nostra madre a prendere un taxi. Le strade della città, con la loro pavimentazione liscia, sono l’ideale per skateboard, monopattini, roller e biciclette. I posti più divertenti per fare un po’ di movimento sono Central Park, i Chelsea Piers e le NYC Bike Paths. Di Central Park vi ha già parlato nostro cugino Tommaso, mentre i Chelsea Piers – sulla Ventitreesima Strada – sono dei bellissimi moli costruiti nel fiume Hudson, che ospitano strutture coperte e all’aperto dove si possono praticare tanti sport, dal beach volley all’hockey sul ghiaccio. Le NYC Bike Paths sono invece le piste ciclabili: le cartine dei percorsi le trovate sul sito www.nycbikemaps.com. Le piste sono moltissime e ogni anno viene organizzato un giro in bicicletta dei cinque boroughs di New York, il Five Boro Bike Tour: è fantastico perché partecipano più di 30.000 persone. L’anno prossimo vogliamo iscriverci anche noi! Le bici si possono anche noleggiare, da Bike and Roll, che ha diverse sedi, quindi è possibile prelevare la bicicletta in un punto e restituirla in un altro. Consultate il loro sito, perché le piste ciclabili sono in aumento in città e le biciclette sempre più popolari, e dunque Bike and Roll continua a moltiplicare i suoi punti di noleggio. New York è divisa in cinque aree amministrative, dette boroughs: Manhattan, Brooklyn, Bronx, Queens e Staten Island. Ogni area è composta da tanti quartieri diversi, e quindi l’esplorazione di ogni borough assicura esperienze sempre nuove. Risalendo il fiume Hudson in direzione del Bronx, sulla Centocinquantasettesima Strada, vicino al George Washington Bridge e non lontano dallo Yankee Stadium, c’è Riverbank State Park (all’altezza della Centotrentottesima Strada), ottimo per andare in skateboard. Il ponte è gigantesco e il panorama sulle Palisades, le pareti di roccia a picco sul fiume, sul lato del New Jersey, è davvero molto bello. Dalle rive dell’Hudson si vedono passare le navi portacontainer che caricano e scaricano e i traghetti che fanno la spola tra New York e il New Jersey, mentre sopra la testa sfrecciano gli aerei diretti al Newark Airport. Lo skateboard a New York è molto popolare e consigliamo a tutti i ragazzi di provarlo. Chi non è capace o vuole migliorare il proprio stile può prendere una lezione contattando la Uptown Skate School (www.uptownskate school.com): gli istruttori vi daranno appuntamento all’interno di Central Park, nel punto che preferite. A noi capita spesso di vedere gli allievi impegnati nelle lezioni e sembra che si divertano parecchio. La scuola ha anche un elenco aggiornato dei negozi di skate della città. Noi abbiamo trovato la tavola che faceva per noi da Blades a Downtown, e l’abbiamo provata subito all’Hudson River Park che offre parecchie strutture per le acrobazie in skate. In questo parco si possono fare un sacco di attività – tra le quali costruire barche – e c’è una zona riservata ai giochi d’acqua, che naturalmente funzionano solo in estate. Citi Pond è una scintillante pista di pattinaggio che spunta ogni inverno in Bryant Park, proprio dietro la New York Public Library. Pattinare qui, tra gli alberi, con le sagome incombenti dei grattacieli alle spalle, è proprio un’esperienza newyorkese: il piccolo spazio che si è ricavato per la pista è stato sfruttato al massimo per offrire a tutti la possibilità di divertirsi. Avevamo parlato all’inizio dei Chelsea Piers. Come abbiamo anticipato, questo complesso enorme, sulla riva occidentale del fiume, offre l’opportunità, quasi unica, di praticare ogni sport possibile e immaginabile; e se non vi va di faticare potete sempre starvene seduti e guardare gli altri che si danno da fare pattinando, nuotando, giocando a tennis, a bowling, a calcio, o semplicemente allenandosi nella corsa. La palestra di roccia indoor è grandiosa, e vi si tengono lezioni di arrampicata per bambini e ragazzi. La parete da scalare è molto alta, ma gli istruttori sono sempre disponibili a dare una mano, quando serve. Per le lezioni consultate il sito www.chelseapiers.com/fh/drop-in/open-youth-rock-climbing.cfm. Noi ci veniamo spesso e dopo andiamo a fare una passeggiata sulla High Line, un parco molto insolito che è stato costruito al posto di una vecchia ferrovia sopraelevata in disuso da tempo: in pratica si cammina su un giardino sospeso a mezz’aria, che si estende per oltre due chilometri, tra Gansevoort Street e la Trentesima, attraversando il quartiere di Chelsea. È un’esperienza abbastanza strana, anche perché un’estremità della High Line si infila dritta nel piano superiore di un edificio di Gansevoort Street, che doveva essere una stazione di carico e scarico dei cargo che arrivavano in città, o ne uscivano, via treno o nave. Negli ultimi cinque anni la High Line si è allungata grazie ad alcuni tratti nuovi, e noi speriamo che trovino il modo per farla diventare ancora più lunga, perché passeggiare lassù è davvero suggestivo, specie al tramonto, quando gli edifici della parte occidentale di New York si accendono di mille bagliori.
Gli sport da fare a New York. Un capitolo della guida di New York "per tutta la famiglia" di Leslie Bangs Thomas, scritto dai nipoti tredicenni.
Nella sera di martedì 8 dicembre, la facciata e la cupola della basilica di San Pietro in Vaticano sono state illuminate con una serie di immagini dedicate alla vita sulla Terra, in occasione dell’inizio del Giubileo straordinario della Misericordia voluto da papa Francesco. L’iniziativa “Fiat Lux: illuminare la nostra casa comune” è stata organizzata per sensibilizzare sui temi del cambiamento climatico, della conservazione degli ecosistemi e della necessità di trovare nuove soluzioni per rendere più sostenibile il consumo delle risorse naturali del nostro pianeta. La proiezione pubblica, a cui hanno assistito migliaia di persone, è avvenuta proprio nei giorni in cui a Parigi è in corso la più importante conferenza sul clima degli ultimi anni (COP21), dalla quale ci si attendono nuovi impegni e soluzioni da parte dei 190 paesi partecipanti per ridurre le emissioni nocive. Le immagini mostrate durante “Fiat Lux” erano ispirate al messaggio della recente enciclica “Laudato Si” scritta da papa Francesco, dedicata in buona parte ai temi dell’ambiente e del cambiamento climatico. Sulla facciata di San Pietro sono state proiettate fotografie di grandi fotografi e cineasti, che a loro modo hanno interpretato l’argomento dell’iniziativa sul rapporto tra uomo e natura. Le immagini erano, tra gli altri, di: Sebastião Salgado (Genesi e Contrasto), Joel Sartore (National Geographic Photo Ark), Yann Arthus Bertrand (Human), David Doubilet, Ron Fricke e Mark Magidson (Samsara), Howard Hall, Shawn Heinrichs, Greg Huglin, Chris Jordan, Steve McCurry, Paul Nicklen e Louie Schwartzberg.
Le foto di “Fiat Lux” a San Pietro. Sulla facciata della basilica sono state proiettate magnifiche immagini di natura, per sensibilizzare sui cambiamenti climatici.
I 65 migranti che da venerdì si trovavano a bordo della nave Alan Kurdi, gestita dalla ong tedesca Sea Eye, sono sbarcati a Malta dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal governo del paese. La Alan Kurdi era rimasta per un giorno a largo di Lampedusa dopo aver effettuato un salvataggio nei pressi della Libia, ma l’Italia si era rifiutata di farla entrare nelle sue acque territoriali. Sabato sera, allora, la Alan Kurdi aveva fatto rotta verso Malta, spiegando di non voler aspettare che la situazione dei migranti a bordo si facesse troppo grave: le autorità maltesi avevano inizialmente negato l’ingresso nelle acque territoriali, ma hanno poi accettato di accogliere temporaneamente i migranti a bordo. Dopo essere stati trasbordati su navi militari maltesi, i migranti sono arrivati in porto poco dopo le 21 di domenica e la Alan Kurdi è ripartita. Es geht weiter. Wir fahren die #AlanKurdi direkt zurück ins Einsatzgebiet. Meine #Crew will #weiterretten. Dank der schnellen Hilfe von @MaltaGov ?? sind wir einsatzfähig und setzen unsere aus Spenden finanzierten Ressourcen verantwortungsvoll ein.
I 65 migranti sulla nave Alan Kurdi sono sbarcati a Malta. Erano stati salvati venerdì a largo della Libia e saranno trasferiti in altri paesi dell'Unione Europea.
È successo a Rebibbia, e del caso si stanno interessando i Garanti nazionali dei diritti dei detenuti e il ministero della Giustizia
Chi non paga le tasse in Italia. Medici, ingegneri, geometri, uno su tre di quelli che fanno grosse consulenze, e molti altri ancora, spiega un nuovo rapporto della Finanza.
Che cos’è esattamente un gioco? Quasi tutti siamo prevenuti nei confronti dei giochi – persino i giocatori. Non possiamo farne a meno. Questo pregiudizio fa parte della nostra cultura, del nostro linguaggio, ed è addirittura insito nel modo in cui usiamo le parole “gioco” e “giocatore” nella conversazione quotidiana. Prendiamo per esempio un’espressione popolare americana, “gaming the system”, letteralmente “giocare il sistema”: significa sfruttare il sistema per il proprio personale tornaconto. Certo, tecnicamente si seguono le regole, ma non si gioca come si dovrebbe. In generale, è un tipo di comportamento che non ammiriamo; eppure, paradossalmente, spesso diamo agli altri un consiglio di questo genere: “È meglio che tu stia al gioco”.
Perché i giochi ci rendono migliori e come possono cambiare il mondo. Lo spiega Jane McGonigal nel suo libro «La realtà in gioco».
Il Movimento 5 Stelle ha aggiornato i criteri per la selezione dei propri candidati per le elezioni del Parlamento Europeo che in Italia si terranno il 26 maggio prossimo. Sarà possibile candidarsi attraverso la piattaforma di Rousseau a partire da oggi fino alle 12 di lunedì 25 febbraio. Il processo di selezione è stato rinominato dal Movimento “Europarlamentarie 2019”. I nuovi criteri in sostanza prevedono che l’ordine dei potenziali candidati sulla piattaforma Rousseau venga stabilito in base a dei punti, che il Movimento chiama “meriti”, che tra le altre cose si ottengono in base ai titoli accademici e alla conoscenza della lingua inglese. Insomma, i candidati con più “meriti” – quindi col curriculum migliore – appariranno in cima agli elenchi disponibili per gli iscritti di Rousseau. Il vero processo di selezione dei futuri candidati alle europee si baserà poi su una votazione su Rousseau, a doppio turno.
Le nuove regole del Movimento 5 Stelle per i candidati alle elezioni europee. Privilegiano chi ha un curriculum molto ricco, e per chi verrà eletto prevedono il divieto di parlare a titolo personale ai giornalisti.
Nelle ultime ore i principali moderatori di Reddit, il social network per condividere e discutere link con contenuti di vario genere, hanno organizzato una protesta contro il licenziamento di una dipendente della società molto conosciuta e rispettata per il suo lavoro di coordinamento durante gli AMA (“Ask Me Anything”, “Chiedimi qualsiasi cosa”), le sessioni in cui gli utenti possono fare domande di qualsiasi tipo a chi decide di sottoporsi all’iniziativa, di solito personaggi famosi (nel 2012 lo fece anche Barack Obama). In segno di protesta, molti moderatori hanno chiuso per qualche ora alcuni dei subreddit (le categorie) più popolari del sito, come quelli dedicati alla scienza, ai videogiochi, al cinema e alla storia; Reddit ha una comunità di utenti molto unita, indipendente e rumorosa. L’impiegata licenziata si chiama Victoria Taylor e per Reddit si occupava della comunicazione tra l’azienda e i moderatori, che partecipano alle attività in via volontaria. Negli ultimi tempi era diventata la responsabile degli AMA, che possono essere organizzati in diversi ambiti e gruppi del sito a seconda dell’argomento di cui trattano. Taylor funzionava inoltre come una sorta di garanzia per gli altri utenti: per gli AMA con personaggi famosi era di solito presente durante la sessione di domande e risposte, in modo che tutti potessero verificare l’autenticità dell’iniziativa. Su Reddit i moderatori non riescono sempre a controllare tutto, quindi può accadere che un utente finga di essere qualcun altro dichiarando di avere avviato un AMA, il tipo di evento più popolare e seguito sul sito. I moderatori facevano affidamento su Taylor anche per risolvere problemi tecnici durante gli AMA e altre attività.
La protesta dei moderatori di Reddit. Diversi canali del social network sono rimasti chiusi per ore dopo il licenziamento di una dipendente molto popolare e apprezzata.
Code in autostrada, afa, città deserte, spiagge straripanti, bagagli accatastati sui treni e stranieri sorridenti in giro per le grandi città: le estati italiane sono tutto sommato sempre le stesse, perlomeno dalla fine della Seconda guerra mondiale in poi. Scorrere le vecchie foto in bianco e nero delle località turistiche in cui continuiamo ad andare è affascinante: ci sono Rapallo, Positano e la Grotta Azzurra di Capri, mentre ora come allora sui tram e nelle strade delle grandi città, da Milano a Torino, non c’è quasi nessuno. Chi non poteva andare al mare si organizzava con un picnic al parco, mentre in mancanza dell’aereo – troppo costoso – le famiglie immigrate dal Sud nei centri industriali nel Nord si preparavano ad affrontare lunghissimi viaggi in treno o in auto, con le valigie legate al tettuccio. E per finire: le Vespe, la-dolce-vita e i turisti americani, guardati sottecchi o squadrati apertamente dalla gente del posto. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
Vecchie estati italiane. Foto in bianco e nero di come passavamo le vacanze una volta: cioè più o meno come ora, negli stessi posti e con le stesse scocciature.
A giugno Marco Bizzarri, amministratore delegato dell’azienda di moda Gucci, disse che l’obiettivo di vendite del 2020 sarebbe stato di 10 miliardi di euro, vicino a quello delle due aziende di moda più importanti al mondo: Chanel, che nel 2017 aveva venduto per 8,6 miliardi di euro, e Louis Vuitton, che nel 2018 aveva superato i 10 miliardi di vendite (LVMH, il gruppo del lusso che la controlla, non fornisce dati più precisi). È un risultato a portata di mano ma che pochi anni fa, prima dell’arrivo di Bizzarri nel gennaio 2015, sarebbe stato inimmaginabile: Gucci era un’antica e prestigiosa azienda di moda fiorentina che negli anni Novanta era stata sul punto della bancarotta, aveva ritrovato il successo sotto la direzione creativa dello stilista Tom Ford, dal 1994 al 2004, per poi stagnare in anni di crisi e incertezze sotto quella della stilista Alessandra Facchinetti e poi di Frida Giannini. Le cose vennero ribaltate dall’arrivo di Bizzarri, che ebbe l’intuizione di scegliere come nuovo direttore creativo l’allora sconosciuto Alessandro Michele: aveva iniziato a disegnare gli accessori da Fendi ed era arrivato a Gucci nel 2002, dove aveva ricoperto lo stesso ruolo prima di diventare uno stretto collaboratore di Giannini. Michele disegnò in pochissimo tempo la collezione donna per la primavera/estate di quell’anno, stravolgendo l’estetica di Gucci e lanciando uno stile inconfondibile, imitatissimo e che è diventato dominante nel mondo della moda: un accostamento di stili di epoche e gusti lontanissimi, coloratissimo, eccessivo, che si ferma sempre un filo prima dell’accozzaglia e del kitsch, in un momento in cui il gusto dominante era quello sobrio e raffinato della stilista Phoebe Philo di Céline.
La strategia che ha portato Gucci al successo. È tra le poche aziende di moda in grado di tradurre la visione bizzarra del direttore creativo in prodotti accessibili e che vendono tanto.
I proprietari della birreria di Roma “Luppolo Station” hanno fatto sapere che Carlsberg, una delle più grandi aziende produttrici di birra al mondo, ha inviato loro una lettera per chiedergli di ritirare il marchio “Luppolo Station”, perché troppo simile al nome di una loro birra, la “Poretti 3 Luppoli”. Diversi siti italiani specializzati hanno ripreso la vicenda con toni piuttosto sorpresi: “luppolo” è una parola piuttosto comune e presente nel nome di diversi locali che vendono birre. La responsabile della comunicazione di Carlsberg per l’Italia ha confermato al Post di avere inviato quella lettera ma di considerare l’intera vicenda «un equivoco» da chiarire assieme a Luppolo Station. La vicenda è diventata pubblica quando lunedì 7 dicembre quelli di Luppolo Station – che ha aperto nell’aprile del 2015 – hanno pubblicato parte della lettera di Carlsberg e la loro risposta su Facebook, spiegando con toni molto duri che non intendono cambiare il nome al locale. Carlsberg ha spiegato al Post che «la lettera che [quelli di Luppolo Station] hanno pubblicato, l’hanno effettivamente ricevuta» e che il testo pubblicato è lo stesso che hanno inviato. Carlsberg non ha saputo dire se la lettera possa essere considerata una “diffida” ufficiale e non ha voluto spiegare quale sia stato esattamente l'”equivoco”, ma ha fatto sapere che presto si metterà in contatto con i proprietari di Luppolo Station per chiarimenti.
Carlsberg non vuole che altri usino la parola “luppolo”? una birreria romana ha ricevuto una lettera che li invita a cambiare nome; Carlsberg conferma ma dice che è «un equivoco».
Venerdì 28 giugno sono cominciati i concerti veri e propri al festival di Glastonbury, uno dei festival musicali estivi più importanti d’Europa. Hanno suonato tra gli altri gli Arctic Monkeys, Dizzee Rascal e i Beady Eye, il gruppo di Liam Gallagher. Il festival è cominciato mercoledì 26 giugno e durerà fino al 30 alla Worthy Farm di Pilton, in Inghilterra. Esiste in forme molto diverse dal 1970, e quest’anno parteciperanno più di 150.000 persone nell’arco di cinque giorni.
Le foto di ieri a Glastonbury. Luci, molti colori e stivali, al più importante festival musicale europeo: sono cominciati i concerti (con gli Arctic Monkeys e Liam Gallagher).
In occasione dell’uscita del settimo film della saga di Star Wars, Star Wars: Il Risveglio della Forza, Facebook permette di aggiungere una spada laser alla foto profilo dei suoi utenti. La spada laser può essere rossa o blu e si può selezionare un tempo massimo in cui la foto profilo manterrà la spada laser: potrebbe tornare normale anche subito dopo l’uscita del film, mercoledì, se lo si vuole. Aggiungere la spada laser è piuttosto semplice, bisogna andare su questo post pubblicato dalla pagina ufficiale di Star Wars e cliccare il tasto “Prova”, si apre poi un menù in cui si può selezionare lo zoom della foto e di conseguenza la proporzione della spada laser. Star Wars: Il Risveglio della Forza è il settimo film della saga e uscirà in Italia il 16 dicembre, dopo che lunedì 14 è stato proiettato per la prima volta in tre cinema di Los Angeles, alla presenza degli attori del cast, del regista J.J. Abrams e di altri ospiti, tra cui anche il creatore di Guerre Stellari, George Lucas. Questa non è la prima volta che Facebook permette di aggiungere qualcosa o di colorare la propria foto profilo in occasione di eventi particolarmente significativi. Era già successo in occasione della sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha legalizzato i matrimoni gay in tutto il paese, quando Facebook aveva permesso di aggiungere alla foto profilo la bandiera arcobaleno simbolo della comunità LGBT, e più recentemente dopo gli attentati di Parigi del 13 novembre.
Potete aggiungere una spada laser alla foto profilo su Facebook. In occasione dell'uscita di "Star Wars: Il Risveglio della Forza". Può essere blu o rossa e si può impostare un tempo dopo il quale farla andar via.
Blackstone Group, una delle più grandi società finanziarie del mondo, il 5 agosto ha dichiarato di aver acquisito per 4,7 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro) Ancestry.com, che è il più importante fornitore di servizi di analisi sul DNA e che offre ai propri clienti la possibilità di ricostruire la propria genealogia genetica e di mappare personalmente i potenziali rischi genetici per la salute. Blackstone, che è specializzata in fondi di private equity (cioè quei fondi che acquistano società non quotate in borsa) e in investimenti immobiliari, ha dichiarato che spera che durante l’isolamento domestico causato dall’epidemia da coronavirus un numero maggiore di persone richieda i servizi di Ancestry.com. – Leggi anche: Ci si può fidare dei test per l’analisi del DNA che si comprano su internet?
Blackstone Group ha acquisito la società di test sul DNA Ancestry.com.
Gli edifici e i complessi dalla pianta o dalla struttura circolare esistono dai tempi antichi: venivano utilizzati per case e templi, e poi più avanti nel tempo sono stati impiegati per carceri, biblioteche, cimiteri e complessi architettonici di ogni tipo. Oltre a essere più o meno funzionali, le piantine circolari sono decisamente belle da vedere per l’equilibrio, l’eleganza e il senso di misura delle proporzioni: l’account Instagram circularspaces ne raccoglie quasi duecento, tra edifici antichi (come il Tempio di Vesta a Roma o Stonehenge), opere di architettura contemporanea (come il padiglione estivo del 2012 della Serpentine Gallery di Londra) e progetti mai realizzati (tipo il Panopticon, un “carcere perfetto” progettato nel Settecento). L’account esiste da un anno ed è costantemente aggiornato.
Architetture circolari. 12 scelte tra le quasi 200 raccolte su Instagram da circularspaces: piantine di case, prigioni e templi, attuali e antiche, costruite o rimaste su carta.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato in serata una nuova ordinanza che aumenta a partire dal 15 novembre il numero delle aree rosse estendendole a Campania e Toscana, oltre a Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta, classificate come aree a maggior rischio di contagio già dall’ordinanza dello scorso 4 novembre, e la provincia autonoma di Bolzano, da quella del 10 novembre. La nuova ordinanza inserisce invece Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche nelle aree arancioni come Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia e Umbria. Restano aree gialle Lazio, Molise, Sardegna, Veneto e la provincia autonoma di Trento. !function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
Campania e Toscana diventano aree rosse. Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche diventano invece aree arancioni, mentre restano aree gialle Lazio, Molise, Sardegna, Veneto e la provincia autonoma di Trento.
È stato diffuso un nuovo trailer di Hunger Games – Il canto della rivolta – Parte 2, il quarto e ultimo film della saga di Hunger Games, tratta dalla famosa serie di libri scritti da Suzanne Collins. Il film è interpretato da Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Julianne Moore, Philip Seymour Hoffman, Stanley Tucci e Donald Sutherland, tra gli altri, e uscirà in Italia il 19 novembre. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
Il nuovo trailer di “Hunger Games: Il Canto della Rivolta – Parte 2″. L'ultimo film della nota saga cinematografica di fantascienza: uscirà il 19 novembre.
Che i G2 esistano – parliamo dei cosiddetti “nuovi italiani”, cioè le persone nate in Italia da cittadini stranieri o arrivate qui ancora minorenni – non lo dicono solo le statistiche e le composizioni delle classi nelle scuole, ma anche film e libri che sono stati prodotti e scritti negli ultimi anni. Più delle statistiche questi film ci possono dire qualcosa su chi siano i G2 e su quali siano le difficoltà che devono affrontare per la loro situazione di italiani non italiani. Oltre a Per un figlio, un film diretto dal regista italo-srilankese Suranga Deshapriya Katugampala, che uscirà il 30 marzo, il Post ha messo insieme una breve lista di quattro lungometraggi su o di “nuovi italiani”. Uno si intitola Il futuro è troppo grande (2014) ed è un documentario che racconta la vita di due ragazzi, uno nato a Roma da genitori filippini, l’altra arrivata in Italia dalla Cina a dieci anni per raggiungere i genitori. Poi ci sono i documentari 18 ius soli (2011), che tra le altre cose spiega come funziona la nostra legge di cittadinanza, e Loro di Napoli (2015), sulla storia della squadra di calcio Afro-Napoli. Infine c’è il film Sta per piovere (2013) del regista italo-iracheno Haider Rachid.
Altri film su italiani che non lo erano. Quattro film usciti negli ultimi anni che raccontano storie o sono stati girati da registi di seconda generazione.
Nei primi tre mesi del 2019 i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 300 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). È il terzo anno consecutivo che c’è un aumento, in tutte le regioni del mondo. I paesi più colpiti sono la Repubblica Democratica del Congo, l’Etiopia, la Georgia, il Kazakistan, il Kirghizistan, il Madagascar, il Myanmar, le Filippine, il Sudan, la Thailandia e l’Ucraina, ma negli ultimi mesi c’è stato un notevole aumento dei casi anche in paesi con alto tasso di vaccinazioni, come Stati Uniti e Israele. Il morbillo, oltre a uno sfogo cutaneo, causa tosse, raffreddore e febbre alta, che di solito raggiunge picchi intorno ai 40 °C. Può essere la causa di molte complicazioni, dalla polmonite all’encefalite (una pericolosa infezione che interessa il cervello e il resto del sistema nervoso centrale contenuto nella scatola cranica) passando per otiti di media entità. È una delle malattie più contagiose e nel 2017, l’ultimo anno per cui l’OMS ha una stima del genere, ha causato 110mila morti nel mondo. Anche quando non causa la morte di chi viene infettato, il morbillo può avere conseguenze gravi, come danni celebrali, cecità e perdita dell’udito.
Nei primi tre mesi del 2019 i casi di morbillo nel mondo sono aumentati del 300 per cento. Rispetto ai primi tre mesi del 2018, secondo gli ultimi dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Su Repubblica di oggi un articolo di Corrado Zunino racconta come la ministra della Salute, Giulia Grillo, avesse richiesto una sorta di indagine sui membri del Consiglio Superiore di Sanità (CSS), il più importante organo di consulenza tecnico-scientifica del ministero, per verificarne “i precedenti politici”. La ricerca sarebbe stata svolta prima della revoca delle nomine dei 30 componenti non di diritto del CSS, decisa a inizio dicembre da Grillo, ma la ministra nel primo pomeriggio di oggi ha smentito questa versione sostenendo che l’indagine fosse stata svolta dopo le loro dimissioni (confermando però di averla disposta). Scrive Zunino:
La “schedatura politica” dei componenti del Consiglio Superiore di Sanità. L'ha rivelata Repubblica e la ministra Grillo l'ha confermata, ma dice che non c'entra con la sua decisione di sostituirli.
“Felice anno nuovo!” è il nome che Google ha dato al doodle di oggi – sabato 31 dicembre 2016 –per augurare un buon Capodanno. Nel doodle “Felice anno nuovo!” al posto delle lettere del logo di Google, nella pagina principale del motore di ricerca c’è un disegno animato con dei palloncini chiusi in una rete e appesi a un soffitto, in attesa di essere liberati a Capodanno. Per sapere cosa succederà ai palloncini bisognerà aspettare le mezzanotte (che quest’anno arriverà un secondo più tardi).
“Felice anno nuovo!”: gli auguri di Google per Capodanno. Anche per il passaggio dal 2016 al 2017 Google ha scelto un doodle apposito: questa volta ci sono dei palloncini, piuttosto impazienti.
Gigaom, uno dei principali blog americani di media e tecnologia, letto ogni mese da 6,5 milioni di utenti, chiuderà per debiti e mancanza di fondi. Lo ha annunciato un breve messaggio apparso il 9 marzo sul sito: Gigaom non riesce a pagare i suoi creditori. Di conseguenza la società sta lavorando con i suoi creditori, i quali hanno il controllo del patrimonio dell’azienda. Tutte le attività sono cessate. Al momento non sappiamo cosa i finanziatori faranno con i loro asset, o se ci sarà un futuro per quegli asset. La società non intende per ora dichiarare fallimento. Vogliamo per il momento ringraziare i nostri lettori e la nostra comunità per averci sempre sostenuto.
Perché Gigaom ha sospeso le pubblicazioni. Uno dei più famosi e rispettati siti di tecnologia e media – creato da Om Malik – non ha più fondi e potrebbe presto dichiarare fallimento.
I procioni, i piccoli mammiferi nordamericani con la “mascherina” di pelo sul muso, sono percepiti come animali simpatici. Sono spesso abituati alla presenza delle persone, o addirittura a essere nutriti dagli umani, per questo internet è piena di video e fotografie di procioni che fanno cose più o meno buffe. Hanno inoltre alcune caratteristiche fisiche che ce li fanno piacere: oltre alla “mascherina” che ricorda i banditi del cinema, pur non avendo il pollice opponibile le loro zampe anteriori somigliano a piccole mani. Ma i procioni possono essere un problema. In Nord America si sono adattati a vivere nelle città, dove mangiano dalle ciotole degli animali domestici e dai bidoni della spazzatura e fanno danni vari, in alcuni casi diventano aggressivi con le persone e possono diffondere malattie. Gli stessi problemi potrebbero verificarsi sempre di più anche nei paesi europei in cui i procioni sono stati introdotti in modo intenzionale o accidentale, e dove possono anche danneggiare gli animali autoctoni. Tra questi paesi c’è anche l’Italia.
Se vedete un procione, denunciatelo. Perché è in Italia e in Europa per errore, e con i suoi simili minaccia altre specie vulnerabili e rischia di fare altri danni.
All’assemblea annuale degli azionisti, il 19 gennaio 1983, Apple presentò Lisa, il suo primo computer con un’interfaccia grafica gestita da un mouse (graphical user interface o GUI). A parte alcuni computer costosi usciti qualche anno prima, Lisa era il primo computer che non richiedeva complicate combinazioni di tasti e righe di codice per essere utilizzato. Lisa sarebbe costato di meno e venne prodotto in massa, con l’obiettivo di conquistare il mercato dei privati. Ma quando venne messo in vendita, nel giugno di quell’anno, costava poco meno di 10 mila dollari (circa 20 mila dollari di oggi) e fu un fallimento. Appena un anno dopo uscì l’Apple Macintosh, parente di Lisa, ma più economico e più veloce: e a cui Steve Jobs aveva lavorato praticamente in concorrenza interna con Lisa in una contrapposizione tra due gruppi di progetto che vide quello di Lisa arrivare primo ma uscire sconfitto rapidamente. Già nel 1985, Lisa venne messo fuori produzione. Come si diceva all’epoca in Apple: «Lisa è una buona macchina, ma semplicemente non riusciamo a venderne nessuno».
Lisa (quel Lisa) compie 30 anni. Fu presentato oggi nel 1983 il computer di Apple che voleva essere quello che fu il Macintosh.
La pubblicazione a luglio dei Diari di guerra (i cosiddetti War Logs) contenenti i documenti classificati del Pentagono e delle autorità statunitensi sul conflitto in Afghanistan ha attirato l’attenzione dei media mondiali verso Wikileaks, l’organizzazione coordinata da Julian Assange che ha diffuso online le informazioni riservate sulla guerra. Per tutelare i propri collaboratori e le loro fonti, Wikileaks non lascia trapelare molte informazioni sulla propria struttura interna e su come riesca a mantenersi in vita grazie alle donazioni ricevute da società e singoli finanziatori. In un lungo articolo pubblicato oggi sul sito del Wall Street Journal, Jeanne Whalen e David Crawford cercano di ricostruire l’intricato percorso che segue il denaro utilizzato dai responsabili di Wikileaks.
Come si finanzia Wikileaks. L'organizzazione utilizza un intricato sistema basato su alcune fondazioni per ricevere donazioni e affrontare le spese.
Silvia Romano, la cooperante italiana rapita nel 2018 nel sud del Kenya, è stata liberata dalla prigionia. Lo ha annunciato con un tweet il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, senza ulteriori dettagli. Secondo le informazioni raccolte da ANSA, Romano si trova «in sicurezza» in un’area militare a Mogadiscio, in Somalia, da dove avrebbe detto: «Sono stata forte e ho resistito. Sto bene e non vedo l’ora di ritornare in Italia». Secondo fonti di Adnkronos il suo rientro è previsto per domani alle 14 all’aeroporto di Ciampino, a Roma. Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei servizi di intelligence esterna. Silvia, ti aspettiamo in Italia!
Silvia Romano è stata liberata. La cooperante italiana era stata rapita nel 2018 in Kenya: ha fatto sapere di stare bene, e domani dovrebbe rientrare in Italia.
13.47 – Dopo il colloquio con il presidente della Repubblica, Alfano ha preso la parola alla Camera e ha detto: «Tredici mesi fa questo governo nacque perché le cose andassero meglio. Tredici mesi dopo le cose vanno peggio. Non abbiamo bisogno di molte discussioni. Oggi siamo qui a dire che consideriamo conclusa questa esperienza di governo. Ieri non abbiamo votato la sfiducia perché avremmo causato l’abisso dell’esercizio provvisorio. Vogliamo concludere l’esperienza di questo esecutivo. Non vogliamo mandare le istituzioni e il Paese allo scatafascio». Aggiornamento ore 12. È finito l’incontro tra Napolitano e Alfano, Gasparri e Cicchitto. Ora il presidente della Repubblica sta parlando con il presidente del Senato, Renato Schifani.
E ora? alfano ha visto Napolitano questa mattina e ha detto che il PdL considera «concluso» il governo Monti.
Oggi la crisi politica innescata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini lo scorso 8 agosto, quando ha annunciato la sua intenzione di far cadere il governo (qui trovate un riassunto di tutte le tappe fino ad oggi), arriverà finalmente in Parlamento. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte terrà un discorso in Senato in cui riferirà sulla situazione del governo. Non è sicuro cosa accadrà dopo ma tutti i principali giornali oggi scrivono che lascerà l’aula e andrà al Quirinale, dove intende presentare le sue dimissioni. Il discorso di Conte è fissato per le 15 di oggi. Secondo le voci circolate negli ultimi giorni, Conte intende ricordare i provvedimenti presi dal suo governo in una sorta di risposta a Salvini che, annunciando la sua intenzione di uscire dalla maggioranza, aveva accusato il governo di immobilismo e di essere bloccato dai veti del Movimento 5 Stelle.
Cosa succede oggi. Alle 15 Giuseppe Conte riferirà in Senato sulla situazione nel governo: secondo i giornali, poi andrà al Quirinale a dare le dimissioni.
Oggi in Italia è la Festa della Repubblica, perché il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne il referendum con il quale gli italiani scelsero la repubblica e non la monarchia, dopo la fine della Seconda guerra mondiale e del regime fascista. Quest’anno la Festa della Repubblica ha un valore simbolico particolare, visto che nel 2011 l’Italia unita compie centocinquant’anni: per questa ragione tra ieri e oggi sono arrivati da tutto il mondo decine di capi e vice capi di stato e di governo, per partecipare alla parata militare e ai festeggiamenti. Nelle foto che seguono, tra gli altri, appaiono il vicepresidente degli Stati Uniti Joe Biden, il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon, il segretario generale della Lega Araba Amr Moussa, il presidente dell’ANP Abu Mazen, il vicepresidente della Cina Xi JinPing, il presidente dell’Afghanistan Hamid Karzai, il presidente russo Dimitri Medvedev (col quale Berlusconi mostra di avere molta confidenza), il presidente israeliano Shimon Peres e molti altri.
I leader mondiali a Roma. Le facce dei capi di stato e di governo che hanno assistito alla parata per la Festa della Repubblica.
Può capitare, guidando a Merritt Island, che attraversi una strada un alligatore. O di essere a Rottach-Egern, in Germania, vicino a un cigno che sembra più minaccioso di due orsi polari. Entrambe situazioni capitate nella raccolta degli animali da fotografare in settimana, in compagnia di cammelli dello stesso colore del terreno su cui corrono, un serpente che mangia uno scoiattolo, una tigre a mollo e i giochi di luce su una leonessa in gabbia. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
Weekly Beasts. Alligatori che attraversano la strada, cigni minacciosi e serpenti che mangiano scoiattoli, tra gli animali da fotografare in settimana.
Nelle ultime 24 ore sui luoghi di Facebook frequentati dai militanti e attivisti di +Europa, la formazione europeista che ha partecipato alle ultime elezioni politiche, sono comparsi numerosi messaggi di preoccupazione e allarme: qualcuno che non ha nulla a che fare con la storia del partito e le sue idee europeiste e liberali sta cercando di conquistare +Europa dall’esterno. I messaggi hanno iniziato a diffondersi soprattutto ieri, quando il partito ha annunciato la lista dei candidati alla segreteria che hanno tempo fino a stasera per raccogliere le 200 firme necessarie a confermare la propria candidatura. Fino a giovedì i candidati al congresso erano tre e tutti ben conosciuti nel mondo radicale e liberale dal quale provengono molti attivisti del partito, che si è presentato alle elezioni politiche del 4 marzo: l’ex leader dei Radicali Italiani Marco Cappato, l’ex senatore Benedetto Della Vedova e Alessandro Fusacchia, deputato di +Europa.
È in corso una scalata ostile a +Europa? una donna con idee di destra radicale e fan di Salvini si è candidata alla segreteria del partito, mentre alcuni militanti denunciano un aumento sospetto dei tesseramenti.
Il governo ha pubblicato online una serie di domande e risposte che spiegano meglio, in modo più chiaro e diretto, le misure contenute nei decreti degli ultimi giorni, che hanno introdotto una serie di restrizioni per fermare la diffusione del coronavirus (SARS-CoV-2). Le domande e le risposte sono state finora aggiornate più volte e leggendole oggi, venerdì 13 marzo, ci si trovano cose che prima non c’erano: si possono leggere sul sito del governo oppure qui sotto. Le domande e le risposte sono divise nelle seguenti sezioni:
Le risposte del governo sulle restrizioni per il coronavirus. Spiegano in modo semplice e diretto come comportarsi, cosa si può fare e cosa non si può fare, anche con qualche esempio pratico.
Dopo una fase di sperimentazione rivolta solo ad alcuni utenti, da oggi Facebook ha reso disponibili per tutti le “reazioni” anche ai commenti. Come già accade da tempo per i post, adesso si potranno esprimere reazioni diverse dal semplice “mi piace” anche ai commenti, per poter manifestare anche sentimenti di tristezza, rabbia o gioia. Il funzionamento è identico a quello delle reazioni per i post: su computer bisogna spostare il puntatore del mouse sopra il tasto “mi piace”, e le Reactions appaiono poco più in alto. Da smartphone invece bisogna tenere premuto il tasto “mi piace”: dopo l’apparizione delle Reactions, scorrendo a destra e sinistra è possibile scegliere quella che si vuole. Se qualcuno usa una Reaction su un vostro stato o su qualcosa su cui avete messo “mi piace”, nella notifica Facebook vi dirà che quel qualcuno ha “aggiunto una reazione”.
Ora su Facebook ci sono le “Reazioni” anche per i commenti. Funzionano come per quelle per i post e serviranno a esprimere sentimenti diversi dal semplice "mi piace".
La legge per vietare a operatori telefonici e pay-tv di fatturare a 28 giorni le bollette, invece che alla fine di ogni mese, potrebbe non portare ai benefici sperati per i consumatori. A quanto pare molte società hanno intenzione di aumentare le tariffe, in modo da mantenere i ricavi al livello precedente all’entrata in vigore della legge. I problemi sull’applicazione del provvedimento sono ancora diversi e, tra le altre cose, riguardano contenziosi legali aperti tra le aziende e l’AgCom, l’autorità delle comunicazioni. Dall’inizio. La legge 172 approvata alla fine dello scorso anno ha provato a interrompere una pratica molto diffusa tra gli operatori telefonici e Sky: il rinnovo delle offerte ai clienti ogni 4 settimane invece che a fine mese. Questo permetteva alle aziende di riscuotere 13 bollette all’anno invece di 12, nonostante propongano offerte chiaramente mensili. La pratica ha consentito di ottenere ricavi più alti di circa l’8,6 per cento rispetto a quelli che si sarebbero prodotti con la fatturazione mensile. La vicenda – che ha poi portato alla legge – si trascinava da tempo e aveva già visto impegnata l’AgCom nel marzo del 2017, quando era stato chiesto alle aziende di tornare alla classica fatturazione mensile. In quel caso le società avevano presentato un ricorso al TAR.
La storia infinita delle bollette ogni quattro settimane. Entro aprile operatori telefonici e pay-tv dovranno mettersi in regola e fatturare alla fine del mese, ma programmano aumenti delle tariffe per rifarsi dei minori ricavi.
Da qualche settimana, ogni sabato, La7 manda in onda un film di Nanni Moretti introdotto da un breve commento dello stesso Moretti. Ieri sera, prima del Caimano – il film del 2006 incentrato su Silvio Berlusconi – al posto del consueto commento di Moretti è andato in onda un breve cortometraggio intitolato Ischi allegri e clavicole sorridenti. Il protagonista è lo stesso Moretti, che cerca di spiegare le ragioni per cui girò Il caimano alla sua personal trainer, che nel frattempo lo aiuta a fare alcuni esercizi in una palestra vuota.
Il cortometraggio con cui Nanni Moretti ha presentato “Il caimano” su La7. Si intitola "Ischi allegri e clavicole sorridenti", è ambientato in una palestra e ha due soli personaggi.
I sondaggi elettorali sulle imminenti elezioni italiane sono stati al centro di molte polemiche per via della controversa questione del divieto di diffusione dei dati nei 15 giorni che precedono le elezioni – stabilito dalla legge 28 del 2000, cioè la più importante di quelle sulla par condicio – e negli ultimi giorni si è anche parlato molto della diffusione online di sondaggi “clandestini”, mascherati da corse di cavalli o retroscena sul Vaticano. A ulteriore conferma delle contraddizioni della legge in questione, stamattina un sito svizzero – Ticinonline.ch – ha pubblicato un articolo che fornisce alcuni dati sui sondaggi svolti in questi giorni dagli istituti demoscopici. Dario Ornaghi e Filippo Suessli di Ticinonline nel loro articolo specificano che sono “i numeri che l’Italia non può sapere”. Il testo raccoglie informazioni, dati e opinioni da Nicola Piepoli, presidente dell’istituto Piepoli; Antonio Valente, dell’istituto Lorien; Maurizio Pessato, vicepresidente di SWG.
I sondaggi italiani su un sito svizzero. Il sito Ticinonline, a cui il divieto non si applica, ha pubblicato "i numeri che l'Italia non può sapere".
Da ieri intorno all’Hotel Rigopiano proseguono le attività dei soccorritori per cercare le persone che si trovavano all’interno del resort e che risultano disperse. Le ricerche sono complicate dal freddo e dall’enorme quantità di neve, che si è insinuata negli ambienti dell’albergo rendendo difficili gli spostamenti al suo interno. Nella tarda mattinata di venerdì sono state trovate ed estratte dai vigili del fuoco due persone, che sono vive e stanno bene. Almeno altre quattro sono ancora dentro l’albergo e i vigili del fuoco li stanno portando fuori. *
I video delle persone salvate dall’Hotel Rigopiano. Sei persone sono state trovate dai vigili del fuoco e stanno bene, due sono state estratte.
«Mi sveglio e inizio la mia giornata (il mio primo pensiero di solito è “Oh no, sono di nuovo in ritardo”). Mi precipito fuori di casa con i primi vestiti che ho trovato, faccio colazione al volo al bar e controllo le email mentre mi affretto in metro. Mentre il tempo passa, calcolo di quanti minuti arriverò in ritardo». Questi sono i primi momenti di una giornata qualunque di Cara Reedy, donna, nera, assistente amministrativo alla CNN, comica a Brooklyn e affetta da acondroplasia, una comune forma di nanismo. Potrebbe non esserci niente di diverso rispetto ai risvegli di molti di noi – tranne quelli tendenzialmente puntuali – ma il suo racconto continua così: «Ma poi trasalisco, come se avessi ricevuto un calcio nel petto, perché qualcuno interrompe la mia routine quotidiana indicandomi, ridendo o facendomi una foto. Non sono più Cara e basta, la comica dallo spirito libero che si preoccupa di arrivare al lavoro in orario. Sono la nana che merita di essere derisa. Sono in ritardo per il lavoro, mentre corro in un corpo che non ha la migliore delle falcate, pregando che la linea A della metro funzioni, e ora devo interagire con qualcuno che pensa che la mia semplice esistenza su un pianeta sia una barzelletta. È un modo fantastico per iniziare una giornata».
La vita di una persona piccola. Un articolo di Cara Reedy – impiegata di CNN affetta da nanismo – racconta discriminazioni e umiliazioni che affronta ogni giorno da chi la tratta come un'attrazione da circo.
Hanno fatto un documentario sulle Go-Go's. Vacation's all I ever wanted. Tre dei Toto (compreso l'unico originale) hanno fatto una versione lockdown della solita Africa (il bot su Twitter che twitta ogni giorno versi di Africa, lo conoscete? ha 48mila follower). La storia di American Pie. Questa pagina fa parte dei contenuti visibili agli abbonati del Post. Se lo sei puoi accedere, se non lo sei puoi esserlo.
Una canzone dei Billy Pilgrim. Il fratello di Meg Ryan, le rimalmezzo e non accettare cose dagli sconosciuti.
È successo a Rebibbia, e del caso si stanno interessando i Garanti nazionali dei diritti dei detenuti e il ministero della Giustizia
La lettera dei finiani teocon. Pubblicata sul Corriere, ribadisce la contrarietà al "fondamentalismo laicista" di alcuni esponenti di Futuro e Libertà.
Lo scrittore e intellettuale Umberto Eco è morto venerdì notte a Milano. La Stampa scrive che Gianni Coscia, avvocato e vecchio amico di Eco, ha detto, commentando la sua morte: «Sapevo che Umberto era malato da due anni di tumore, ma nessuno pensava che la sua fine sarebbe stata così imminente». Coscia scrive che «era uscito di casa per l’ultima volta a metà gennaio». Sempre La Stampa scrive che “secondo voci vicine alla famiglia” Eco verrà commemorato martedì alle 15 a Milano, con rito civile. Umberto Eco era nato il 5 gennaio 1932 ad Alessandria, dove suo padre lavorava in una ferramenta. Quando era già importantissimo e noto in Italia per il suo lavoro di studioso e linguista diventò famoso in tutto il mondo nel 1980 grazie al romanzo Il nome della Rosa, scritto dopo avere investito con l’editore Valentino Bompiani – della cui casa editrice fu condirettore dal 1959 al 1975 – sulla possibilità che anche nella società di massa si sarebbe potuto scrivere un bestseller senza venire meno alla qualità. Nel 1988 Umberto Eco pubblicò Il pendolo di Foucault, un altro bestseller mondiale. La sua attività di intellettuale e studioso era iniziata però molto prima, già negli anni Cinquanta: Eco si era laureato in filosofia con una tesi su Tommaso d’Aquino, poi entrò alla Rai e contribuì alla fondazione del cosiddetto “Gruppo ’63”. I suoi saggi e articoli sull’influenza dei mezzi di comunicazione di massa sulla cultura risalgono ai primi anni Sessanta.
La morte di Umberto Eco. È stato uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento, oltre che l'autore di "Il nome della Rosa".
Negli ultimi giorni diversi utenti che avevano attivato sull’app IO la funzione “cashback” per il periodo natalizio hanno segnalato che alcuni pagamenti effettuati con le carte contactless, cioè quelli che avvengono avvicinando la carta al POS, non venivano registrati fra quelli per cui è previsto il rimborso del 10 per cento. In questo caso non si tratterebbe di un malfunzionamento dell’app, come durante i primi giorni della registrazione quando per molti utenti c’erano stati molti problemi per registrare le proprie carte di debito e di credito nella sezione “Portafoglio” dell’applicazione.
I problemi del “cashback” con il contactless. Alcuni pagamenti non sono stati registrati fra quelli per cui è previsto il rimborso del 10 per cento.
Gianrico Carofiglio – magistrato, ex senatore del Pd e scrittore di gialli e libri di successo – è convinto che dire le cose bene, in modo che si capiscano, sia un atto politico, il più fondamentale. Carofiglio si riferisce a tutti gli usi pubblici del linguaggio – e forse un po’ anche a quelli privati – quindi anche al modo in cui si scrivono gli articoli dei giornali, le sentenze dei tribunali o le leggi dello Stato. Al tema Carofiglio – che scrive in modo chiarissimo – aveva già dedicato un libro, Con parole precise, pubblicato Laterza, di cui qui avevamo parlato. L’argomento ritorna anche in Passeggeri notturni, appena pubblicato da Einaudi Stile libero, un libro fatto di trenta testi di tre pagine l’uno, che parla dell’ingannevolezza delle confessioni giudiziarie, di matrimoni omosessuali, di psicologia degli avvocati, di abolizione del denaro contante, di ambiguità degli avverbi, di necessità dei fallimenti e appunto della lingua e del corretto uso delle parole. Il testo che pubblichiamo racconta come la mancanza di parole possa portare a un aumento del numero dei suicidi – è accaduto a Tahiti, da cui il titolo del racconto – e riprende un’antica proposta politica di Confucio sui doveri linguistici degli uomini di Stato.
Rettificare i nomi. Nel suo nuovo libro "Passeggeri notturni", Gianrico Carofiglio sostiene che la buona politica significa soprattutto dare il nome giusto alle cose.
Oggi a Verona è iniziato il Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF), che riunisce moltissime persone con idee molto conservatrici sulla famiglia e i diritti sociali e civili, tanto da essere definito il movimento globale antiabortista, antifemminista e anti-LGBTQI. Negli scorsi giorni se n’era molto parlato per il patrocinio prima concesso e poi ritirato da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, e per le polemiche nate tra alcuni membri del governo sull’opportunità o meno di partecipare. A patrocinare l’evento c’è anche la regione Veneto il cui presidente, Luca Zaia, oggi è intervenuto criticando però chi – come molti dei partecipanti al Congresso – considera l’omosessualità una malattia, e sostenendo che la vera malattia sia l’omofobia: «Utilizzate questo palcoscenico per parlare anche di temi che magari sono più ostici come il tema dell’omofobia, e lo dico da eterosessuale convinto: mi auguro che qui si possa chiarire una volta per tutte che l’omofobia è una patologia»
Luca Zaia dice che l’unica patologia è l’omofobia, non l’omosessualità. Lo ha detto al Congresso Mondiale delle Famiglie, senza raccogliere molta approvazione da parte del pubblico.
La Corte d’Assise di Sassari ha assolto otto delle undici persone – dieci pakistani e un afghano – accusate di terrorismo e arrestate nel 2015 con l’accusa di far parte di una cellula di al Qaida coinvolta nella strage del 2009 al mercato di Peshawar, in Pakistan. Cinque di questi sono stati condannati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Queste undici persone furono arrestate nel 2015 e poi scarcerate tre anni dopo per decorrenza dei termini di carcerazione preventiva. Per le altre tre persone il giudice ha disposto il rinvio degli atti al pm per un supplemento di indagini.
La Corte d’Assise di Sassari ha assolto otto delle undici persone arrestate nel 2015 con l’accusa di far parte di una cellula di al Qaida.
Le misure restrittive al momento in vigore in Italia dureranno almeno fino al 3 maggio, sebbene nei prossimi giorni il governo potrebbe decidere nuove regole e deroghe, o nuove limitate riaperture di certi settori o concessioni a certe attività, o nuove limitate riaperture, come quella di una decina di giorni fa per librerie. Nel frattempo, però, diverse regioni italiane stanno a loro volta facendo proposte autonome. In alcune, come nel Veneto, sembra che si voglia aprire il più possibile; in altre, come la Campania, sta invece prevalendo l’idea opposta. L’ordine sparso con cui si stanno muovendo le regioni è piuttosto trasversale, e si notano approcci molto diversi anche fra le regioni governate dalla stessa area politica. Nessuno di questi discorsi tiene conto, inoltre, del fatto che ogni eventuale riapertura non sarà probabilmente accompagnata dalla riapertura delle scuole. Lombardia Per ora in Lombardia, la regione di gran lunga più colpita dal coronavirus, sono in vigore misure più drastiche che altrove – è obbligatorio avere qualcosa che copra la bocca quando si esce di casa, e le librerie sono ancora chiuse – ma il presidente di regione Attilio Fontana (di centrodestra, espresso dalla Lega) ha fatto capire di voler, dal 4 maggio, riavviare le attività produttive. «Io credo che ogni regione debba presentare il suo progetto e le sue idee», ha detto di recente, precisando però in seguito: «Se la scienza ci dirà che dobbiamo stare chiusi, staremo chiusi». La più recente ordinanza regionale sul coronavirus è al momento dell’11 aprile.
Sulla riapertura le regioni stanno andando in ordine sparso. In Piemonte e Campania c'è circospezione, in Emilia-Romagna si stanno valutando varie riaperture, nelle regioni governate dalla Lega si parla esplicitamente di tornare alla normalità.
Venerdì sera il governo italiano ha risposto alla lettera della Commissione Europea, che aveva ricevuto lo scorso 29 maggio con la richiesta di spiegazioni sulla mancata riduzione del debito. Era attesa da giorni e diceva, in sostanza, che il governo non si sarebbe impegnato abbastanza per rispettare gli impegni previsti dal cosiddetto Fiscal Compact, secondo cui ogni stato europeo deve cercare di azzerare il proprio debito pubblico a medio-lungo termine e ridurre al minimo la spesa in deficit. La lettera diceva che le previsioni economiche fatte dal governo – e sulle quali si basavano i conti relativi all’ultima legge di bilancio – erano state smentite dai fatti, soprattutto in relazione alla crescita economica, con conseguenze sul deficit e sul debito. «Alla luce dei dati economici definitivi è confermato che l’Italia non ha rispettato la regola del debito nel 2018», si legge nel testo firmato dal vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e dal commissario europeo agli affari economici, Pierre Moscovici.
La risposta del governo alla lettera della Commissione Europea. È stata inviata ieri sera, dopo che una bozza in cui si parlava di flat tax e di tagli al welfare aveva portato a nuovi malumori tra Lega e M5S.
Domenica il governo argentino di Mauricio Macri ha annunciato di aver imposto una serie di controlli sulla circolazione dei capitali per cercare di tenere sotto controllo l’inflazione ed evitare una nuova bancarotta del paese. In sostanza, gli argentini non potranno più cambiare liberamente la moneta nazionale, il pesos, in valuta estera mentre sono stati imposti limiti alla possibilità di trasferire fondi al di fuori del paese. Queste decisioni sono state introdotte tramite un decreto che fissa una serie di limiti sul mercato dei cambi nell’acquisto di valuta estera, una serie di regole definite «straordinarie» che serviranno ad assicurare il «normale funzionamento dell’economia» e creare «un contesto di sostenibilità del debito pubblico». Il ministro delle Finanze, Hernan Lacunza, ha spiegato che si tratta di misure necessarie per evitare che il rischio di una svalutazione ulteriore della moneta abbia conseguenze negative su «inflazione, povertà e iniquità».
La crisi in Argentina è molto seria. E ora il governo ha imposto diversi limiti sulla circolazione di capitali, per tenere sotto controllo l'inflazione ed evitare una nuova bancarotta.
Sul canale YouTube di Giorgio Moroder è stato pubblicato il video di Right Here, Right Now, il singolo tratto da 74 Is The New 24, il primo disco vero e proprio di Moroder da 30 anni a questa parte. La protagonista del video è Kylie Minogue: Moroder appare in qualche breve scena, con cuffie e attrezzatura da dj. 74 Is The New 24 uscirà in primavera: oltre a Kylie Minogue al disco hanno collaborato Sia, Britney Spears, Charli XCX, Foxes e Mikky Ekko, tra gli altri.
Il video di “Right Here, Right Now” di Giorgio Moroder e Kylie Minogue. La canzone è tratta dal disco di Moroder "74 Is The New 24", che uscirà in primavera.
Sabato 4 febbraio i Black Sabbath, una delle rock band più influenti e popolari al mondo, hanno fatto quello che hanno definito l’ultimo concerto della loro carriera a Birmingham, nel Regno Unito, la stessa città dove la band fu fondata nel 1968. In passato i Black Sabbath – e il loro leader e cantante, Ozzy Osbourne – hanno annunciato diverse volte il ritiro, ma questa sembra quella definitiva: il chitarrista Tony Iommi è malato di cancro dal 2012 e ha detto di non riuscire più a reggere i ritmi di un tour, e anche Osbourne ha fatto sapere che stavolta è finita per davvero. Nei loro quasi 50 anni di carriera, i Black Sabbath hanno venduto complessivamente più di 70 milioni di dischi: l’ultimo che hanno pubblicato si intitola 13, è uscito nel 2013 ed è finito al primo posto nella classifica dei dischi più venduti sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti. Tonight, it is #TheEnd pic.twitter.com/EmXFfAavwk
Le foto e i video dell’ultimo concerto dei Black Sabbath. La celebre rock band di Ozzy Osbourne ha suonato insieme per l'ultima volta dal vivo a Birmingham, la stessa città dove era nata quasi 50 anni fa.
La scorsa settimana i leader del Movimento 5 Stelle hanno festeggiato sul balcone di Palazzo Chigi l’approvazione della Nota di aggiornamento al DEF che contiene la decisione di mantenere il deficit al 2,4 per cento del PIL per i prossimi tre anni, un obiettivo su cui i leader del Movimento si erano duramente scontrati con il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Con questo livello di deficit – cioè di spesa di soldi presi in prestito – secondo i leader del Movimento sarà possibile finanziare gran parte delle misure contenute nel programma di governo, in particolare il cosiddetto “reddito di cittadinanza“. – Leggi anche: Guida alla legge di bilancio
Che succede ora con la manovra? quali sono le scadenze e gli scenari ora che il governo ha deciso di sforare tutti i parametri europei e portare il deficit al 2,4 per cento del PIL.
Durante la settimana della moda uomo di Milano, che si è conclusa martedì 19 gennaio, il modello statunitense Lucky Blue Smith ha fatto parlare di nuovo di sé perché, come ha scritto in un articolo il New York Times, fuori dalle sfilate c’erano decine di ragazze che lo aspettavano per fare delle foto con lui e per chiedergli un autografo, come fosse una rock star. Molti giornali stanno raccontando la sua storia: ha solo 17 anni ed è insolito che un modello così giovane abbia già una fama così grande. backstage at the @philipppleininternational show this past week!
Lucky Blue Smith, il modello del momento. Ha 17 anni, è un mormone dello Utah, vive con tre sorelle che lavorano nella moda ed è famoso grazie a Instagram, dove ha quasi 2 milioni di followers.
Andrew Bachelor è la persona più popolare su Vine, il social network di proprietà di Twitter con cui si condividono video brevi e che una volta veniva descritto come il futuro della cultura popolare. Con lo pseudonimo @KingBach, Bachelor ha sviluppato un suo genere di sketch comici della durata di pochi secondi ed è riuscito a mettere insieme 16 milioni di follower. Dopo aver finito il suo ultimo video, Bachelor non l’ha però postato sul social network che lo ha fatto diventare famoso: ha pubblicato “Pervert Life” sulla sua popolare pagina Facebook verificata, caricandolo su Vine solo due giorni dopo. A tre anni e mezzo dalla creazione di Vine, e tre anni dopo essere diventato famoso grazie a questo social network, Bachelor si è unito al sempre più numeroso gruppo di ex star di Vine che non considera più la piattaforma fondamentale. I’m coming!
Non c’è più Vine di una volta. Il social network per la condivisione di video brevi sta perdendo sempre più utenti, e ci stanno guadagnando altre piattaforme che offrono un servizio migliore.
Hammamet – il film sugli ultimi anni di Bettino Craxi, scritto e diretto da Gianni Amelio e interpretato da Pierfancesco Favino – è nei cinema da oggi. Già dal trailer, molti hanno potuto accorgersi di quanto Favino assomigli a Craxi nella voce, nell’aspetto, nei gesti e nei movimenti. Molti altri probabilmente si stanno chiedendo invece che tipo di film sia Hammamet, e quale sia l’attitudine della storia verso il suo protagonista. Amelio ha spiegato di essersi voluto concentrare «più sull’uomo che sul politico» e ha aggiunto: «Non volevo fare una biografia, né il resoconto esaltante o travagliato di un partito. Meno che mai un film che desse ragione o torto a qualcuno». L’idea del film Per spiegare che tipo di film sia Hammamet è utile iniziare dal racconto, fatto sempre da Amelio, di come si sia messo a lavorarci. «Sono partito da una proposta del produttore [Agostino Saccà], che voleva un film su Cavour e sul suo legame con la figlia. Allora mi si è accesa la classica lampadina: perché non portare la storia un secolo più avanti, perché non parlare di qualcosa più vicina ai giorni nostri, una vicenda ancora calda, non “sanata”?». Ed è così, quindi, che da un possibile film su Camillo Benso conte di Cavour, si è passato a uno su Benedetto Craxi detto Bettino, e sul suo rapporto con la figlia durante i suoi ultimi anni di vita (in esilio o in latitanza, a secondo di chi ne parla) in Tunisia. Amelio ha detto:
Per chi vuole vedere “Hammamet”. Esce oggi il film di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta – qualcuno ha scritto "diventa" – Bettino Craxi nei suoi ultimi anni di vita.
The golden couple, Marsel van Oosten, Paesi Bassi. Vincitore del concorso, categoria “Ritratti di animali”. Rinopitechi dorati nelle foreste dei Monti Qin, dove vivono questi animali la cui specie è a rischio (© Marsel van Oosten – Wildlife Photographer of the Year) L’olandese Marsel van Oosten ha vinto il Wildlife Photographer of the Year, uno dei concorsi di fotografia naturalistica più importanti al mondo, grazie alla sua foto The Golden Couple, che ritrae due rinopitechi dorati nella foresta dei Monti Qin, in Cina, dove vive questa specie in pericolo di estinzione. Come ha spiegato la presidente della giuria del premio, Roz Kidman Cox, la foto è un’immagine molto bella e un ritratto abbastanza tradizionale, ma anche “un richiamo simbolico alla bellezza della natura e a come restiamo impoveriti dalla sua scomparsa”.
La foto che ha vinto il Wildlife Photographer of the Year. È un gran ritratto di due rinopitechi dorati, da guardare insieme alle altre selezionate dal Natural History Museum di Londra.
Oggi, poco prima delle 16.30, si è conclusa a Siena l’assemblea dei soci della banca Monte dei Paschi, che si trova al centro di un nuovo scandalo dopo che sono emersi alcuni documenti secondo cui la banca, nel 2009, avrebbe effettuato operazioni poco trasparenti per migliorare i suoi bilanci. Per la vicenda, l’allora capo della banca Giuseppe Mussari si è dimesso martedì 22 gennaio da presidente dell’Associazione Banche Italiane. Dopo circa sette ore di riunione in un auditorium che si trova in viale Mazzini, i soci che rappresentano il 52 per cento del capitale della banca hanno approvato una delega al consiglio di amministrazione per aumentare il capitale sociale fino a 6,5 miliardi di euro: l’aumento serve come garanzia per poter ricorrere a 3,9 miliardi dei cosiddetti “Monti bond”, soldi per migliorare la situazione economica che saranno dati dal Tesoro in cambio di obbligazioni. All’assemblea, in cui in mattinata è intervenuto anche Beppe Grillo (per delega di un altro socio) erano presenti l’attuale presidente Alessandro Profumo e il direttore generale Fabrizio Viola. Profumo ha escluso che nella proprietà della banca entreranno nuovi soci.
È finita l’assemblea dei soci di MPS. Dopo sette ore, e ha approvato un aumento di capitale di 6,5 miliardi per poter ricorrere ai "Monti bond", cioè il prestito dallo Stato.
Sabato 19 ottobre si è svolta a Roma una manifestazione a cui hanno partecipato diverse decine di migliaia di persone (oltre 70 mila, secondo gli organizzatori). Aderivano diversi movimenti politici e associazioni, in particolare alcune per il diritto alla casa, altre per i diritti dei migranti, chi si oppone all’alta velocità in Val di Susa (i NO TAV, che però non erano tra i promotori) e chi è contrario al progetto del MUOS in Sicilia. Lo slogan della manifestazione era “una sola grande opera: casa e reddito per tutti” e la protesta riguardava, oltre alle rivendicazioni specifiche, una generale insoddisfazione nei confronti delle politiche economiche italiane ed europee. Il percorso del corteo, che è partito da piazza San Giovanni verso le 15, attraversava il centro di Roma ed era sorvegliato da oltre quattromila agenti. La manifestazione si è svolta in modo pacifico, con l’eccezione di alcuni episodi che hanno causato feriti lievi e un piccolo numero di fermi e arresti: secondo la polizia, riporta l’Unità, sono da attribuire a “un centinaio di anarchici”.
Le foto della manifestazione a Roma. Alcune decine di migliaia di persone hanno protestato contro le politiche di austerità: c'è stato qualche scontro, una quindicina di persone sono state fermate.
Per i braccianti che arrivano dall’Africa subshariana a lavorare dieci ore al giorno nei campi agricoli della piana di Gioia Tauro, in Calabria, non cambia mai niente. Affollano le tendopoli, sia quelle del ministero dell’Interno sia quelle che sorgono spontaneamente in tutta la piana. Altri, tanti, sfuggono a qualsiasi censimento, si rifugiano nei casolari abbandonati tra Rosarno, Palmi, San Ferdinando, Seminara. All’alba si ritrovano in punti precisi dove vengono reclutati dai caporali per paghe da fame. Il recente rapporto del Medu, Medici per i Diritti Umani, sulla situazione nella piana, arrivato al suo ottavo anno, descrive una realtà definita «desolante». I cumuli di rifiuti si accatastano nelle tendopoli, che poi si trasformano in baraccopoli fatte di fatiscenti costruzioni in lamiera. Gli insediamenti diventano sempre più vasti fino a che non vengono smantellati, per poi essere ricostruiti da un’altra parte. I lavoratori non hanno nessuna assistenza sanitaria se non quella dei volontari e qui le istituzioni sono perlopiù impotenti, spesso commissariate, immobili. I diritti basilari sono quasi sempre negati, nelle baraccopoli manca tutto. Durante le due ondate di Covid-19, molti dei braccianti con sintomi di malattie respiratorie non si sono rivolti ai servizi sanitari per paura di essere isolati e non poter lavorare. Le condizioni di vita e l’impossibilità di distanziamento hanno poi favorito la diffusione dell’epidemia.
Nella piana di Gioia Tauro non cambia mai niente. Per migliaia di lavoratori dell'Africa subsahariana, sfruttati dal caporalato, le condizioni nei campi e nelle tendopoli sono sempre le stesse, terribili.
Sono passati oltre 590 giorni dall’ultimo episodio di Game of Thrones, ma l’ottava stagione sta infine per arrivare, come forse avrete sentito dire in giro. In tutto questo tempo è comprensibile aver scordato dove eravamo rimasti, ed è per questo che abbiamo riassunto tutto quanto (davvero tutto quanto) in questo pratico articolo di oltre 3.200 parole. Ma sapere a che punto siamo arrivati con Game of Thrones non significa sapere cosa ci stavamo chiedendo quasi due anni fa, quando finivamo l’ultimo episodio della settima stagione. O almeno: quello che si chiedeva chi è molto più impallinato di voi di Game of Thrones, probabilmente. Come sempre, siamo qui per questo: abbiamo raccolto dieci grandi domande rimaste in sospeso, di quelle che quasi sicuramente troveranno una risposta nell’ottava stagione. Per capire quali cose sono importanti e quali no, e fare ‘oooh’ nei momenti giusti. Sembra superfluo dirlo, ma ce lo hanno consigliato gli avvocati: da qui in avanti, SPOILER! Arya ucciderà tutti quelli che vuole uccidere?
10 cose rimaste in sospeso in “Game of Thrones”. Ci sarà il “Cleganebowl”? Chi è incinta? E cosa si inventerà Bran? Queste e altre sette cose che vi eravate chiesti quasi due anni fa.
Sabato la Guardia costiera italiana ha soccorso un peschereccio che si trovava vicino a Lampedusa e stava trasportando 539 migranti provenienti dalla Libia. Nell’arco della giornata, sull’isola sono state soccorse anche altre decine di migranti che erano a bordo di imbarcazioni più piccole. Secondo il sindaco di Lampedusa e Linosa, Totò Martello, quello di sabato è stato «uno dei più grossi sbarchi degli ultimi tempi»: la Rai ha scritto che nella sola giornata di sabato a Lampedusa sono sbarcati in totale 793 migranti. Le operazioni di soccorso del peschereccio, che rischiava di affondare, sono state condotte dalla Capitaneria di porto con la collaborazione della Guardia di finanza. A bordo dell’imbarcazione c’erano egiziani, marocchini e persone di paesi subsahariani, tra cui anche alcune donne e bambini. ANSA ha scritto che 375 dei migranti soccorsi sono stati sottoposti al tampone rapido per verificare la presenza del coronavirus e sono stati portati al centro accoglienza di Contrada Imbriacola di Lampedusa, che attualmente sta ospitando circa 1.400 persone ed è vicino al collasso (la capienza massima è di 250 persone). Dopodiché saranno trasferiti a Pozzallo, in provincia di Ragusa.
Sabato a Lampedusa sono sbarcate centinaia di migranti. La Guardia costiera ha soccorso un peschereccio con 539 persone a bordo, e altre decine sono arrivate su barche più piccole.
Nella sua vita Catherine Spaak – che oggi compie 70 anni – è stata molte cose: nata da una famiglia che comprendeva uno zio primo ministro belga (Paul-Henri Spaak, socialista) e un padre regista (Charles Spaak, morto nel 1975), da giovane scelse di fare l’attrice come sua madre, la francese Claudie Clèves (la stessa Spaak ha cittadinanza francese e italiana). Dal 1960 fino all’inizio degli anni Ottanta recitò in diverse e popolari “commedie all’italiana”, fra cui due celebri film come Il sorpasso di Dino Risi (nel 1962) e L’armata Brancaleone di Mario Monicelli, nel 1966. L’espressione con cui viene più spesso definita per i suoi ruoli dell’epoca è quella dell’«adolescente spregiudicata»: come lei stessa ha spiegato, spesso le toccò la parte della ragazza dalla bellezza «androgina», emancipata, differente dagli standard dell’epoca. Le andò bene: divenne una delle più popolari e apprezzate attrici dell’epoca in Italia, e lavorò fra gli altri con i celebri attori Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi e Gian Maria Volonté. Andò avanti a fare commedie fino a quando iniziò a condurre su Rai 3 il talk show Harem, il cui format consisteva in una lunga intervista a tre donne ospiti e l’apparizione, nel finale, di un “ospite segreto” (uomo). Harem durò quindici stagioni e Spaak intervistò fra le altre l’attrice francese Catherine Deneuve, l’attrice Rossella Falk e la scrittrice Helga Schneider. Negli anni recenti è apparsa nella penultima stagione della popolare soap opera Un medico in famiglia, e ultimamente nell’edizione del 2015 del reality show L’isola dei famosi. Negli anni, oltre a recitare e condurre, ha anche scritto quattro libri con Mondadori (e uno con Bompiani) e pubblicato delle canzoni (fra cui alcune con il cantautore Johnny Dorelli, con cui ha avuto una breve relazione).
I 70 anni di Catherine Spaak. Passati a fare moltissime cose, dai film con Dino Risi ai libri con Mondadori, passando per le quindici edizioni del talk show "Harem".
Giovedì 11 luglio ci sarà uno sciopero dei trasporti pubblici a Milano della durata di 24 ore. Lo sciopero potrà riguardare tutti i dipendenti di ATM, la società che gestisce i trasporti in città, ed è stato proclamato dalla Confederazione Unitaria di Base Trasporti (Cub Trasporti) con queste motivazioni: «Contro la liberalizzazione, la privatizzazione, e la finanziarizzazione del TPL milanese e dell’hinterland; contro le gare d’appalto dei servizi attualmente gestiti del Gruppo ATM e per la reinternalizzazione dei servizi ceduti in appalto e/o sub-appalto anche complementari al trasporto; contro la quotazione in borsa e la vendita delle azioni del Gruppo Atm; per l’affidamento diretto in house dei servizi gestiti dal Gruppo Atm; per l’affidamento diretto al Gruppo Atm dei servizi di TPL della Città Metropolitana Milanese». Giovedì 11 luglio la sigla sindacale CUB Trasporti ha proclamato uno sciopero di 24 ore. A Milano possibili disagi dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. Tutte le informazioni a questa pagina: https://t.co/WPkxXTkamW pic.twitter.com/Jz5kalyip5
Giovedì 11 luglio ci sarà uno sciopero dei trasporti di 24 ore a Milano. Dalle 8.45 alle 15 e poi dalle 18 fino al termine del servizio: ma negli ultimi anni l'adesione a questi scioperi è stata molto bassa.
Mercoledì 29 luglio gli amministratori delegati (CEO) delle quattro aziende tecnologiche e di Internet più grandi e ricche al mondo, con un valore complessivo intorno ai 5mila miliardi di dollari, hanno partecipato a un’audizione del Congresso degli Stati Uniti, rispondendo a domande e critiche sulla posizione dominante delle loro società sul mercato e alle accuse di agire nei fatti in un regime di monopolio. La sessione davanti alla Commissione della Camera che si occupa di libera concorrenza sul mercato (antitrust) è durata quasi cinque ore ed è stata ampiamente seguita dai media statunitensi, soprattutto per la sua portata simbolica considerato che da sola l’audizione non potrà portare a cambiamenti sostanziali. Jeff Bezos di Amazon, Tim Cook di Apple, Mark Zuckerberg di Facebook e Sundar Pichai di Google hanno partecipato a distanza in videoconferenza, dalle sedi delle loro aziende, a causa della pandemia da coronavirus in corso. Hanno risposto sobriamente alle domande, dissentendo talvolta con i loro interlocutori, ma evitando di confrontarsi in modo diretto o aggressivo, nonostante venissero bruscamente interrotti mentre cercavano di rispondere e alcune domande fossero piuttosto incalzanti.
Com’è andata l’audizione dei CEO delle grandi piattaforme al Congresso. I capi di Facebook, Google, Amazon e Apple hanno risposto per cinque ore alle domande sulla loro posizione dominante sul mercato, faticando a difendersi.
Il 24 gennaio 1983 morì a Los Angeles, per un attacco di cuore a 83 anni, il regista George Cukor. Fu uno dei più importanti registi della storia di Hollywood, soprattutto nel campo delle commedie sentimentali, e diresse più di sessanta film tra il 1930 e il 1981, anno del suo ultimo film Ricche e famose, con Jacqueline Bisset e Katharine Hepburn, che aveva già lavorato con lui in diversi film fin da mezzo secolo prima. Nel 1982 gli fu consegnato il Leone d’oro alla carriera al festival del cinema di Venezia. Cukor fu nominato all’Oscar cinque volte, vincendo per My fair lady nel 1964. Ma soprattutto diresse 20 attori nominati e cinque che vinsero, a dimostrazione del suo talento di “regista” puro, e di affidabile esecutore dei progetti degli studios. Ciò malgrado, non sempre le grandi produzioni hollywoodiane per cui lavorava (soprattutto RKO e MGM) furono soddisfatte del suo lavoro e rimane nella storia del cinema la sua sostituzione alla regia di Via col vento da parte del produttore David O. Selznick dopo tre settimane di riprese (e due anni in cui Cukor aveva seguito il progetto).
Sette film di George Cukor. E per poco non c'era anche Via col Vento: lui morì trent'anni fa e fu uno dei più grandi registi di commedie sentimentali di Hollywood.
È stata inaugurata ieri a Milano, alla Fondazione Forma per la Fotografia, la mostra Una storia americana, fotografie di Gordon Parks. Parks, americano, è tra i fotografi più importanti del ventesimo secolo: dagli anni Quaranta fino alla sua morte, nel 2006, ha raccontato la difficoltà di essere nero in un mondo di bianchi, la segregazione, la povertà, le lotte per i diritti civili, i pregiudizi, ma anche il mondo della moda e grandi personaggi come Malcolm X, Mohammed Alì e Martin Luther King. Prima di arrivare alla fotografia e al cinema Gordon Parks fece diversi lavori, tra cui il cameriere e il pianista in un bordello. Nel 1938 acquistò la sua prima macchina fotografica e, dopo un periodo di studio e pratica soprattutto sulla fotografia di moda, si trasferì a Chicago, dove documentò le condizioni di impoverimento e degrado del quartiere South Side. Queste immagini lo portarono nel 1942 a partecipare alla Farm Security Administration, il grande progetto pubblico per documentare l’America e mostrarla agli americani, insieme a Walker Evans, Dorothea Lange, e Carl Mydans.
10 fotografie di Gordon Parks. Dalla prima retrospettiva europea su uno dei più grandi fotografi del ventesimo secolo, aperta da ieri a Milano.
BuzzFeed e Vice, tra i siti di informazione statunitensi più innovativi e di successo degli ultimi anni, hanno annunciato nelle scorse settimane il licenziamento di centinaia di giornalisti e dipendenti, con l’obiettivo di riorganizzare le loro attività e ridurre le spese. La notizia è stata molto ripresa e ha aggiunto nuovi elementi alle riflessioni sul futuro del giornalismo, tema che di fatto è dibattuto da quando esistono i giornali, ma che nell’ultimo decennio è diventato centrale non solo per capire il futuro di un intero settore, ma anche delle nostre democrazie. Due libri, rispettivamente degli ex direttori del New York Times e del Guardian, hanno aggiunto ulteriori temi di discussione e interessanti prospettive sulle cause e le conseguenze dei cambiamenti nell’industria dei giornali, e non solo negli Stati Uniti, con una riduzione stimata del personale nelle redazioni del 23 per cento negli ultimi 10 anni. Solo nelle ultime settimane, circa duemila posti di lavoro sono spariti nel settore dei media negli Stati Uniti: e i casi di Buzzfeed e Vice sono la dimostrazione più evidente che non è più solo una questione che riguardi i giornali di carta e i media tradizionali.
Com’è messa l’informazione online. Ora anche le testate più giovani e solo digitali sono in difficoltà, licenziano e cercano modelli alternativi a quello della pubblicità, che rende sempre meno.
Come ogni anno il sito Art of the Title, che si occupa di segnalare e commentare le migliori sequenze di titoli di testa o di coda, ha fatto la sua classifica annuale, sulla base di criteri che premiano «l’inventiva, l’impatto, l’atmosfera, la rilevanza per il tema trattato e la tecnica». Nella classifica ci sono sia titoli di testa di film e serie tv, che di videogame, conferenze e festival musicali. Leggi anche: Belle storie che ancora non sono film
I migliori titoli di testa del 2019. Quelli di film, serie tv, videogiochi, conferenze e festival musicali, scelti dal sito "Art of the Title".
L’ex ospedale psichiatrico Giuseppe Antonini, famoso come il manicomio di Mombello di Limbiate, in provincia di Monza e Brianza, è in uno stato di degrado e abbandono, ma nel corso del Novecento è stato l’ospedale psichiatrico più grande d’Italia e ha ospitato migliaia di persone. Si trova all’interno dell’enorme complesso di villa Pusterla-Crivelli, circa un milione di metri quadrati di padiglioni e giardini recintati da un muro alto due metri. La villa fu costruita nel XIV secolo dalla famiglia di nobili lombardi Pusterla – molto probabilmente su un edificio medievale ancora più antico – passò poi agli Arconati e infine ai Crivelli, nel 1718. Nel 1754 Stefano Gaetano Crivelli la trasformò in una villa splendida e lussuosa, che nel tempo ospitò Ferdinando IV di Borbone, re delle Due Sicilie, e divenne il quartier generale di Napoleone Bonaparte durante la campagna d’Italia. A inizio Ottocento fu abbandonata e poi acquistata dal Comune di Milano, che nel 1863 la ristrutturò e la trasformò in ospedale psichiatrico. La clinica poteva ospitare al massimo 900 malati, ma divenne ben presto sovraffollata: all’apertura ci vivevano già 1121 pazienti, che a fine secolo divennero 1250, curati da soli sei medici. Fu necessario ampliare la struttura e costruire nuovi padiglioni, dove i malati vennero suddivisi in base alla gravità e alla tipologia delle malattia. Il numero dei pazienti continuò ad aumentare, fino a superare i 3.500 durante la Prima guerra mondiale, con la conseguente apertura di alcune succursali. Con l’entrata in vigore della legge Basaglia, nel 1978, anche il manicomio di Mombello venne chiuso, e smantellato definitivamente nel 1999. Da allora il complesso è stato gradualmente abbandonato, tranne Villa Crivelli, che ospita un istituto statale agrario, le palazzine di un istituto per periti aziendali, e il «Corberi», una casa d’accoglienza per malati psichici gravi.
Un manicomio abbandonato in Lombardia. Nel Settecento era una villa lussuosa che ospitò Napoleone, nell'Ottocento diventò l'ospedale psichiatrico più grande d'Italia: ora è frequentato da vandali, tossici e fotografi.
Giovedì 8 maggio si è tenuta al Dolby Theatre di Hollywood, in California, la prima di Godzilla, il film diretto dal regista inglese Gareth Edwards, con Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Bryan Cranston, Juliette Binoche, Ken Watanabe e Sally Hawkins nel cast. Il film uscirà negli Stati Uniti il 16 maggio e in Italia il 15 maggio. Il film viene descritto come una specie di remake “di qualità” rispetto al Godzilla del 1998. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
La prima di Godzilla a Hollywood – foto. C'erano Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Bryan Cranston e Gene Simmons dei KISS, tra gli altri; il film uscirà in Italia il 15 maggio.
Tra settembre e ottobre molti musei in tutta Italia rinnovano le loro mostre, che sono quelle che si potranno visitare per tutto l’autunno e in alcuni casi fino alla fine dell’inverno. Abbiamo messo insieme una selezione di quelle più interessanti e rilevanti che potrete trovare in tutta Italia, da quella sulla scuola di Londra al chiostro del Bramante a Roma alla collezione di Peggy Guggenheim a Venezia, dalla raccolta di Wes Anderson e Juman Malouf a Milano a quella sull'”Antropocene” a Bologna. Milano – Training Humans Osservatorio Fondazione Prada, 12 settembre 2019 – 24 febbraio 2020 Raccoglie i video e le immagini utilizzate dagli scienziati, dagli anni Sessanta in poi, per insegnare alle macchine a riconoscere cose, persone, emozioni. Vale la pena anche solo per aggirarsi tra gli spazi dell’Osservatorio, se non ci siete ancora stati da quando ha aperto, nel 2016.
Le mostre da vedere in Italia in autunno. Per chi vuole già programmare visite e weekend: da Wes Anderson a Milano alla collezione Peggy Guggenheim a Venezia.
Starbucks Corp. ha presentato ieri il suo nuovo logo, che sarà composto ormai soltanto dalla famosa sirena verde e perderà quindi la scritta “Starbucks Coffee”. Solo che – un po’ come successo qualche mese fa con GAP – su internet circola già parecchio malumore nei confronti del nuovo logo, come rileva la CNN.
Il nuovo logo di Starbucks. Via la scritta "Starbucks Coffee", rimane solo la sirena verde.
Un video pubblicato su YouTube dal canale MetaBallStudios, specializzato in produzioni 3D, mostra quanto sono grandi alcuni dei più noti mostri del cinema. Tra i più bassi c’è un Gremlin, alto circa un metro; l’alieno di Alien supera di poco i due metri; l’alieno di Aliens arriva a quattro e mezzo, e via a salire passando per i 15 metri del King Kong originale e gli oltre trenta del più recente. Ma ci sono mostri ancora più grandi: quello di Cloverfield, il Godzilla del film del 2014, il coso di Dune, il mostro di Pacific Rim e Exogorth di Star Wars, che li batte tutti. Il concetto di mostro è da prendere comunque alla larga: ci sono mostri buoni, squali e draghi. Il lavoro fatto da quelli di MetaBallStudios è attendibile, ma non è che avessero informazioni precisissime su ogni mostro: in genere se la sono dovuti cavare con quanto si dice e si vede nei film.
Quanto sono grandi i mostri del cinema? vermone di "Dune" > Godzilla (quello del 2014) > King Kong, per esempio.
Il programma televisivo Le Iene ha pubblicato sul suo sito il servizio sui falsi rimborsi da parte di alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle di cui i giornali parlano oramai da alcuni giorni. Nel servizio l’inviato Filippo Roma si confronta con due parlamentari del Movimento, Andrea Cecconi e Carlo Martelli, e li accusa di aver soltanto fatto finta di restituire metà della parte fissa del loro stipendio, una regola interna del Movimento con la quale viene finanziato un fondo destinato al microcredito alle imprese. Venerdì scorso, poco dopo la diffusione delle prime voci sul servizio delle Iene, Cecconi e Martelli hanno annunciato che, se saranno eletti, si dimetteranno (cosa non semplicissima, al di là delle loro intenzioni). Nel servizio delle Iene, una fonte anonima che dice di essere un ex attivista del Movimento spiega che almeno altri dieci parlamentari del Movimento 5 Stelle si troverebbero nella stessa situazione di Cecconi e Martelli. (function(d,s,id){var js,fjs=d.getElementsByTagName(s)[0];if(d.getElementById(id))return;js=d.createElement(s);js.id=id;js.src='https://connect.facebook.net/en_US/sdk.js#xfbml=1&version=v2.12';fjs.parentNode.insertBefore(js,fjs);}(document,'script','facebook-jssdk'));
Il caso dei falsi rimborsi del M5S. Le Iene hanno mostrato come almeno due – e forse più – parlamentari abbiano truffato sui soldi che avrebbero dovuto versare al fondo del partito per il microcredito.
Il fondatore ed ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi è stato condannato a 2 anni e 6 mesi per truffa ai danni dello Stato, in un procedimento che riguarda 56 milioni di euro di rimborsi elettorali ricevuti dalla Lega Nord e utilizzati per spese personali dalla famiglia Bossi. L’allora tesoriere, Francesco Belsito, è stato condannato a 4 anni e 10 mesi. Insieme a loro sono stati condannati anche i tre revisori contabili del partito all’epoca dei fatti, tra il 2008 e il 2010, e due imprenditori che aiutarono Belsito ad investire il denaro del partito. Il giudice del Tribunale di Genova ha anche stabilito la confisca di 48 milioni di euro alla Lega Nord, a titolo di rimborso per i danni subiti dallo Stato. La scorsa settimana Bossi e Belsito erano stati condannati dal Tribunale di Milano in un altro processo che riguardava l’appropriazione indebita dei fondi del partito.
Umberto Bossi è stato condannato a 2 anni e 6 mesi per truffa ai danni dello Stato nel processo sui rimborsi elettorali della Lega Nord.
Uno dei temi più discussi negli ultimi giorni di campagna elettorale gira attorno ai cosiddetti candidati “impresentabili” del Movimento 5 Stelle: persone che il M5S ha candidato a un seggio in Parlamento in posizioni sicure per poi scoprire che hanno detto o fatto cose imbarazzanti per il partito o non rispettano alcune regole interne. Al momento queste persone sono state espulse dal Movimento, che in caso di elezione ha chiesto loro di rinunciare al seggio (operazione complicatissima anche ammesso che volessero farlo). Quattro giorni fa, però, il rispettato giurista Michele Ainis ha scritto su Repubblica che il Movimento 5 Stelle potrebbe rimuovere i cosiddetti “impresentabili” anche subito, se volesse, impedendone l’elezione. L’articolo di Ainis ha sollevato una certa polemica, a cui ha risposto una delle leader del M5S, la senatrice Paola Taverna. Qual è il problema Dopo la presentazione ufficiale delle liste di tutti i partiti, avvenuta il 29 gennaio, alcune inchieste giornalistiche hanno scoperto e raccontato cose che hanno messo in cattiva luce alcuni candidati del M5S. Il primo è stato Emanuele Dessì, candidato al Senato nel proporzionale del collegio Lazio 3, che comprende Frosinone, Latina e Fiumicino.
Il M5S può ritirare o no le candidature degli “impresentabili”? il costituzionalista Michele Ainis sostiene di sì, il M5S ha risposto che ci ha provato ma senza successo.
La sera di mercoledì 13 gennaio il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge che stabilisce nuove restrizioni per il contenimento della pandemia da coronavirus in tutta Italia. Le nuove regole saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021. Tra le principali novità del decreto c’è il divieto di spostarsi tra regioni, anche se zone “gialle”, e l’introduzione di una zona “bianca” per le regioni con una circolazione del coronavirus particolarmente ridotta e un livello di rischio giudicato basso. Contestualmente il Consiglio dei ministri ha anche approvato una proroga dello stato di emergenza fino al 30 aprile 2021, cosa che continuerà a consentire procedure più snelle per emanare e fare applicare le restrizioni.
Cosa c’è nel decreto con le nuove restrizioni. Le misure saranno in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo e prevedono, tra le altre cose, l'istituzione di una nuova "zona bianca".
Instagram ha cambiato le regole sulle sponsorizzazioni pubblicitarie di tipo politico e permetterà che gli influencer pubblichino contenuti politici a pagamento sui candidati statunitensi se useranno lo strumento che segnala quei contenuti come sponsorizzati. Lo strumento (Branded Content Ads tool) aggiunge ai post un’etichetta che segnala chi ha pagato per quel contenuto. I post a contenuto politico pubblicati dagli influencer, però, non verranno raccolti nella Ad Library (Libreria Inserzioni), la sezione dove tutti possono vedere chi ha pagato per una pubblicità su Facebook o su Instagram. La Ad Library infatti raccoglie solo i contenuti sponsorizzati direttamente attraverso le due piattaforme. La novità riguarda per ora solo gli Stati Uniti. La piattaforma ha deciso di modificare le proprie regole dopo che il team che si sta occupando della campagna elettorale di Michael Bloomberg per le primarie democratiche statunitensi aveva pagato famosi e seguitissimi influencer e account Instagram per pubblicare contenuti a favore di Bloomberg.
Instagram ha cambiato le regole sui contenuti politici a pagamento per regolare anche i post degli influencer.
Abbiamo preso le liste dei migliori dischi del 2017 di alcuni importanti siti, di musica e non, e abbiamo fatto una media per trovare i venti dischi più citati: per farsi un’idea di cosa sia il meglio del meglio delle cose uscite quest’anno secondo la critica musicale. Abbiamo scelto di considerare le liste di Noisey, Pitchfork, Guardian e Crack Magazine: un po’ per bilanciare la distribuzione geografica degli artisti scelti, visto che sono due siti americani e due inglesi, e un po’ perché non sono – perlomeno non spudoratamente – troppo orientati verso un genere in particolare. La prima differenza con la lista che avevamo ricavato l’anno scorso è che c’è meno hip hop e c’è più musica elettronica. Ci sono poi un paio di grandi ritorni, tre-quattro dischi che arrivano dall’establishement dell’industria discografica, ma anche tutta una serie di nomi freschi e che saranno sconosciuti a molti, di artisti giovani o comunque da poco nel campionato dei nomi grossi.
I 20 dischi migliori del 2017. Abbiamo raccolto quelli che sono piaciuti di più ai critici, che sono d'accordissimo almeno su un paio.
Yahoo Answers, il servizio di domande e risposte del portale web Yahoo, chiuderà definitivamente il prossimo 4 maggio, quando il sito e i suoi contenuti non saranno più accessibili. Due settimane prima, dal 20 aprile, gli utenti non potranno più fare nuove domande o rispondere ad altre già esistenti, ma solo consultare i contenuti precedenti a quella data. Entro il 30 giugno gli utenti potranno chiedere di scaricare tutti i propri contenuti prodotti dal giorno dell’iscrizione alla piattaforma, che altrimenti verranno cancellati. Yahoo Answers esiste dal 2005, è uno dei sistemi più longevi di domande e risposte della storia di internet e probabilmente il più conosciuto. Negli anni la sua popolarità è calata, così come la qualità e affidabilità del suo servizio principale, cioè lo scambio di informazioni. In una comunicazione sulla chiusura inviata ad alcuni utenti molto attivi negli anni, Yahoo ha scritto di volersi concentrare meglio su prodotti che facciano un migliore servizio agli utenti e che mantengano «la promessa di Yahoo di fornire contenuti di qualità e affidabili».
Yahoo Answers chiuderà definitivamente il 4 maggio.
Prendi l’iPod, lo colleghi al tuo computer, aspetti, fai partire iTunes, aspetti, scegli i brani musicali che vuoi portare con te, li carichi, aspetti, scolleghi tutto e sei infine pronto per partire dopo aver consumato un bel po’ di tempo. Possibile non esista un sistema più comodo per avere sempre con sé la propria musica preferita? Quelli di Google si sono posti la domanda e sono arrivati a una semplice soluzione: Internet. L’idea è quella di offrire uno spazio online agli utenti dove caricare i propri file musicali, che possono poi essere riprodotti in streaming sui computer e gli smartphone compatibili. In pratica, il motore di ricerca vuole applicare anche alla fruizione della musica la logica del cloud computing. Nel “cloud computing” le risorse come i programmi e i file vengono messe a disposizione in una “nuvola” dalla quale attingere, e dunque possono essere utilizzate da computer e altri dispositivi senza che siano fisicamente presenti sugli stessi. Un esempio familiare può essere quello di Google Docs: il servizio per creare e modificare i documenti è messo a disposizione online e non richiede alcuna installazione sul proprio computer, funziona all’interno del browser.
Musica e nuvole. Google lascia capire di voler dare battaglia a iTunes, grazie al cloud computing.
Con la fine delle sfilate di Parigi, che sono state le più commentate, si è chiusa la stagione delle settimane della moda, iniziata a settembre con New York e proseguita con Londra e Milano. Soprattutto alle presentazioni dei marchi più famosi – Chanel, Dior, Louis Vuitton e Saint Laurent, per dirne alcuni – oltre agli addetti ai lavori partecipano attori, attrici, cantanti e persone famose che vengono fotografati seduti in prima fila o appena arrivano ai photocall. A Parigi si sono visti Blake Lively, Carla Bruni, Catherine Deneuve, Bob Sinclair, Anne Hathaway, Charlotte Gainsbourg. E anche Elle Fanning, Pharrell Williams, Spike Lee, Sophie Turner e Joe Jonas. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
Chi si è visto alle sfilate di Parigi. Quelli che valeva la pena fotografare durante la settimana della moda: Spike Lee, Blake Lively, Catherine Deneuve, Anne Hathaway, Pharrell Williams e Neymar, tra gli altri.
Come ogni anno, il sito di cinema IndieWire ha scelto le 30 locandine di film più belle del 2019, spiegando che quella delle locandine è «una forma d’arte a tutti gli effetti». IndieWire ha spiegato che le locandine sono state scelte in base alla loro bellezza ma anche per come sono in grado di introdurre e presentare il film a cui fanno riferimento e di cui, tenendo l’arte da parte, sono un mezzo promozionale. La maggior parte delle locandine si riferisce a film usciti anche in Italia, ma ce ne sono anche di film che ancora devono uscire. In alcuni casi le locandine sono diverse da quelle usate in Italia, perché capita spesso che per paesi diversi si scelgano locandine diverse. O, più semplicemente, perché per un solo film si fanno ormai più locandine, anche nello stesso paese. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
30 belle locandine di film del 2019. Scelte da IndieWire, perché particolarmente belle o per come presentano il film.
Lunedì Apple ha ottenuto da un tribunale tedesco la sospensione delle vendite del Galaxy Tab 10.1, il tablet prodotto da Samsung e ritenuto sostanzialmente un plagio dell’iPad. La decisione della Corte federale ha reso più tesi i rapporti tra le due società, che si combattono con cause e controcause legali sui loro tablet e smartphone da diversi mesi. Le diatribe in tribunale non impediscono comunque a Samsung e ad Apple di collaborare e di avere stretti rapporti commerciali per quanto riguarda l’acquisto dei componenti che servono per costruire i dispositivi mobili. Il grafico dell’Economist, basato sui dati forniti da iSuppli, dimostra quanto Apple sia dipendente da Samsung per quanto riguarda alcuni componenti fondamentali per il funzionamento dei suoi iPhone. La società di Steve Jobs non costruisce materialmente il proprio smartphone: delega l’intera operazione a ditte esterne che ricevono i componenti da decine di fornitori, li assemblano e inviano poi il prodotto finito alla società che si occupa di venderlo e distribuirlo ai suoi clienti. L’assemblaggio viene curato da Foxconn, una società con enormi stabilimenti in Cina spesso oggetto di critiche per le difficili condizioni di lavoro cui sono sottoposti i suoi operai, mentre diverse parti degli iPhone vengono prodotte e fornite da Samsung.
Gli iPhone con i pezzi di Samsung. Apple e la società sudcoreana si scontrano nei tribunali ma sono e rimangono ottimi partner commerciali quando si tratta di componenti.
A Roma sono state arrestate 50 persone per un traffico di droga che faceva capo a Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, l’ultras della Lazio ucciso in agosto al Parco degli Acquedotti. I magistrati ritengono che Piscitelli fosse a capo di un’organizzazione criminale che controllava gran parte del traffico di cocaina, hashish e marijuana che arrivava in città. Al momento la polizia non ha saputo dire se la morte di Piscitelli sia legata direttamente all’inchiesta. Repubblica scrive che oltre ai 50 arresti «l’indagine ha portato al sequestro complessivo di 250 chili di cocaina e 4.250 chili di hashish, per un valore complessivo stimato al dettaglio di circa 120 milioni di euro». Oltre a Piscitelli, sembra fossero coinvolti almeno altri due noti ultras della Lazio, Ettore Abramo e Aniello Marotta.
A Roma sono state arrestate 50 persone per un traffico di droga che faceva capo a Fabrizio “Diabolik” Piscitelli, l’ultras della Lazio ucciso in agosto.
Con un post sul suo blog, Beppe Grillo ha annullato le primarie del Movimento 5 Stelle per la scelta a candidato sindaco del comune di Genova, vinte da Marika Cassimatis, e ha annunciato una nuova votazione – con un solo candidato in ballo, però – dalle 10 alle 19 di oggi. Secondo Grillo, Cassimatis e alcuni componenti della sua lista hanno violato il codice di comportamento del Movimento 5 Stelle e per questo ha proibito loro di utilizzare il simbolo del movimento alle prossime elezioni amministrative. «Se qualcuno non capirà questa scelta, vi chiedo di fidarvi di me», ha scritto nel suo post. L’unica scelta per gli iscritti del partito adesso è tra votare la lista arrivata seconda alle primarie oppure rinunciare a partecipare alle amministrative di Genova. Cassimatis ha commentato l’annullamento con un breve post su Facebook. Cassimatis, un’insegnante di 50 anni, è stata candidata alle elezioni europee del 2014 e alle regionali del 2015 senza venire eletta. Martedì scorso ha vinto le primarie per la scelta del candidato sindaco di Genova con 362 voti, battendo Luca Pirondini, che aveva ottenuto 338 voti. La sua candidatura era stata ammessa dal Movimento, ma da tempo Cassimatis è considerata una grillina “poco ortodossa”, vicina ai consiglieri regionali e comunali che in polemica con alcuni dirigenti locali hanno abbandonato il partito negli ultimi mesi. Poco prima della votazione diversi quotidiani avevano riportato un post del suo avversario Pirondini, pubblicato nel gruppo privato su Facebook del Movimento in Liguria: «Siamo chiamati a una scelta. Stare con chi crede fermamente nel M5S o con chi fino a qualche giorno fa faceva comunella con i voltagabbana che hanno usato il movimento per avere visibilità e creare altre liste». Alice Salvatore, uno dei dirigenti locali più importanti del partito, descritta spesso come molto vicina a Beppe Grillo, aveva descritto la candidatura di Cassimatis come una «situazione davvero imbarazzante».
Beppe Grillo ha annullato le primarie M5S di Genova. Accusa la candidata che le ha vinte di aver danneggiato l'immagine del partito: si voterà di nuovo, ma con un solo candidato.
La casa editrice Black Velvet ha pubblicato il primo volume di Cerebus. È una serie a fumetti che il canadese Dave Sim ha comiciato a scrivere e disegnare nel 1977. Da allora, senza interruzioni, Sim ha realizzato ogni mese, per trecento mesi consecutivi, un albo di 22 pagine, completando il numero di uscite che aveva dichiarato di voler raggiungere fin dall’inizio del suo lavoro. Nel campo del fumetto si tratta di un’impresa probabilmente destinata a restare unica nel suo genere. Cerebus è un soldato di ventura irascibile, violento, e avido a un livello che rasenta la compulsività. E’ quindi molto curioso che questo sociopatico venga raffigurato come un simpatico oritteropo antropomorfo (“siamo tutti strani animali in mezzo agli uomini”, dice Sim). La serie nasce come pura parodia: inizialmente Cerebus vorrebbe essere una semplice caricatura di Conan il Barbaro. Ma i temi, le storie e il cast dei personaggi di contorno evolvono in modo molto rapido: basti dire che, nel corso della prima metà della serie, Cerebus diventa Primo Ministro, e successivamente Papa. Nel volume pubblicato da Black Velvet, il cui titolo è “Alta Società”, assistiamo in particolare alla carriera politica di Cerebus, e alle sue spassose frequentazioni nei palazzi del potere.
Fumettisti che litigano. Escono in Italia due libri notevoli, con una storia in comune: l'ultimo volume di "Bone" e il primo di "Cerebus".
La nuova stagione della serie tv Skam Italia, la quarta, uscirà il 15 maggio in contemporanea su Netflix e Timvision. Le prime tre stagioni erano state pubblicate solo su Timvision e, nonostante avessero avuto un buon successo di pubblico, si era decisa la cancellazione della serie, causando molte proteste da parte dei fan. Alla fine è stato trovato un accordo con Netflix per la produzione di una nuova stagione da dieci puntate che, a differenza delle precedenti stagioni, saranno disponibili tutte fin da subito. La quarta stagione parlerà sempre di un gruppo di liceali romani, ma la storia principale ruoterà intorno al personaggio di Sana Allagui (interpretata da Beatrice Bruschi), una ragazza italo-tunisina.
La quarta stagione di Skam Italia uscirà il 15 maggio in contemporanea su Netflix e Timvision.
Per la prima volta nella storia un animale geneticamente modificato (OGM) è stato approvato per il consumo alimentare negli Stati Uniti. Si tratta di un salmone che grazie all’ingegneria genetica cresce più velocemente rispetto al solito e consumando meno cibo: il suo impiego consente di ridurre i costi di allevamento e aumentare la produzione, venendo incontro a una domanda sempre più crescente per il consumo di pesce in buona parte del mondo. L’approvazione è stata effettuata dalla Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa statunitense che si occupa di controllare il mercato del cibo e dei farmaci, dopo un processo di revisione che è durato anni e che ha portato a grandi polemiche e critiche, soprattutto da parte delle organizzazioni che si battono contro l’impiego degli OGM, sia nell’allevamento sia per scopi alimentari. Da dove viene il salmone OGM Le prime ricerche per creare un salmone geneticamente modificato risalgono alla fine degli anni Ottanta, quando presso la Memorial University di Saint John’s (Canada) furono avviati alcuni esperimenti per inserire geni di altre specie di pesce nel salmone atlantico, in modo da rendere più rapida ed efficiente la sua crescita in allevamento. I brevetti del nuovo organismo geneticamente modificato furono acquisiti in seguito da AquaBounty Technologies, un’azienda del Massachusetts specializzata in biotecnologie.
Il primo salmone OGM negli Stati Uniti. Dopo anni di verifiche e polemiche, un salmone che cresce più velocemente e consumando meno cibo può essere allevato a scopi alimentari.
La Commissione Europea ha multato la multinazionale belga-brasiliana AB InBev, la più grande società di produzione di birra al mondo, per 200 milioni di euro per aver ostacolato tra il 2009 e il 2016 le importazioni della birra di loro produzione Jupiler dai Paesi Bassi (dove costa meno) al Belgio (dove costa di più), abusando della sua posizione dominante nel mercato belga. «I consumatori in Belgio hanno pagato di più per la loro birra preferita a causa della strategia deliberata di AB InBev di limitare le vendite transfrontaliere», ha detto la commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager. «I tentativi delle aziende in posizione dominante di condizionare il mercato per mantenere prezzi elevati sono illegali». Carving up the #SingleMarket to maintain high prices is illegal.We have fined AB InBev €200 million for restricting cross-border sales of beer between the Netherlands and Belgium.More details here → https://t.co/NwBGSKuYlq pic.twitter.com/Nye2bpcPvz
La Commissione Europea ha multato per 200 milioni di euro la multinazionale della birra AB InBev per abuso di posizione dominante.
Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 5.193 casi positivi da coronavirus e 57 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 4.664 (48 in meno di ieri), di cui 547 nei reparti di terapia intensiva (1 La storia di uno dei delitti più noti e violenti degli anni Settanta, al centro del film tratto da “La scuola cattolica” di Edoardo Albinati
«Vuole che tutti lo amino». Altre dichiarazioni di Letta su Berlusconi riportate dall'ambasciatore americano Thorne: e complimenti dei due per Bersani e D'Alema.
L’attore statunitense Peter Fonda, uno dei simboli del cinema americano (e della “controcultura”) degli anni Sessanta, compie oggi 75 anni. È nato a New York il 23 febbraio del 1940, ed è diventato famosissimo per il ruolo di Capitan America nel film del 1969 Easy Rider, che scrisse e interpretò insieme al regista del film Dennis Hopper. Già dall’inizio degli anni Sessanta però Fonda si era fatto conoscere come attore ribelle e anticonformista, con tutte le cose che ora colleghiamo a quel ruolo in quegli anni: giacche di pelle, capelli lunghi, motociclette, consumo di droghe e un arresto negli scontri tra giovani manifestanti e poliziotti a Los Angeles, nel 1966. Tra gli altri suoi film famosi ci sono Lilith – La dea dell’amore, I vincitori, Giovani amanti e Il serpente di fuoco, che racconta la prima volta di un uomo che ha preso l’LSD. Nel 1997 Fonda ha anche vinto un Golden Globe come miglior attore protagonista per L’oro di Ulisse, per cui è stato anche nominato all’Oscar. Peter Fonda è, tra le altre cose, figlio del grande attore Henry Fonda e fratellastro di Jane Fonda; e sua figlia è l’attrice Bridget Fonda. .single-post-new article figure.split-gal-el .photo-container .arrow::after{content:' FOTO'} #gallery-5{margin:auto}#gallery-5 .gallery-item{float:left;margin-top:10px;text-align:center;width:14%}#gallery-5 img{border:2px solid #cfcfcf}#gallery-5 .gallery-caption{margin-left:0}
I 75 anni di Peter Fonda. Le foto di un pezzo di storia della cultura americana degli anni Sessanta, tra Easy Rider, arresti e una famiglia importante.
Da domenica 17 gennaio Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano sono in zona rossa, la classificazione che prevede le misure restrittive più rigide per contenere l’epidemia da coronavirus. Altre 12 regioni sono in zona arancione, e Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e provincia autonoma di Trento sono in zona gialla. A seconda del colore, valgono regole diverse, che sono simili a quelle applicate nelle scorse settimane, con alcune modifiche introdotte da un nuovo DPCM entrato in vigore sabato. !function(){"use strict";window.addEventListener("message",(function(a){if(void 0!==a.data["datawrapper-height"])for(var e in a.data["datawrapper-height"]){var t=document.getElementById("datawrapper-chart-"+e)||document.querySelector("iframe[src*='"+e+"']");t&&(t.style.height=a.data["datawrapper-height"][e]+"px")}}))}();
Quali regole sono in vigore da oggi. Che limitazioni e divieti ci sono nelle varie regioni, ora che ci sono nuovi colori e un nuovo DPCM per contenere l'epidemia.
Dal 14 dicembre su RaiPlay, la piattaforma di streaming della Rai, sarà disponibile Liberi tutti, la prima serie originale della piattaforma, scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo, noti per essere stati autori della serie tv Boris, a cui lavorarono insieme a Mattia Torre, morto alcuni mesi fa. Liberi tutti è una serie originale RaiPlay perché è stata pensata appositamente per essere distribuita in streaming. Tra i suoi protagonisti ci sono Giorgio Tirabassi, Anita Caprioli e Caterina Guzzanti. La serie, scrive RaiPlay, punta a raccontare «lo scontro tra due concezioni di vita: una – quella del protagonista Michele Venturi, avvocato d’affari – che tiene conto solo delle necessità egoistiche e concepisce la vita come una guerra di tutti contro tutti. L’altra, di cui è incarnazione tutto il cohousing dove il protagonista è costretto agli arresti domiciliari – che invece si oppone decisamente a questa visione del mondo e la considera anzi come la strada maestra verso il baratro». Tutti i 12 episodi, ognuno della durata di circa 30 minuti, saranno disponibili dal 14 dicembre.
Dal 14 dicembre arriverà su RaiPlay la serie “Liberi tutti” scritta e diretta da due autori di “Boris”.
La maggior parte dei soggetti nelle migliori fotografie di animali di questa settimana “guarda in macchina”, attratta dall’obiettivo del fotografo o dal fotografo stesso, indifferente a quale possa essere il proprio lato migliore. Altre bestie sono invece indifferenti al fotografo stesso, e più di tutte il panda: a meno che invece la sua non sia proprio un’esibizione di ostilità. Questo articolo non è più commentabile. Abbonati al Post per commentare le altre notizie.
Creature grandi e piccole. Panda, suricati, elefanti e cinciallegre, nelle migliori foto di animali di questa settimana.
Oggi, 6 gennaio 2016, Lufthansa, la principale compagnia di volo tedesca, compie 90 anni: fu fondata il 6 gennaio 1926 a Berlino a seguito della fusione tra le compagnie “Uberwald Aero Lloyd” (DAL) e “Junkers Luftverkehr”. Il nome deriva da Luft (aria, in tedesco) e Hansa (un’organizzazione commerciale attiva nel nord Europa durante il Medioevo) e in italiano suonerebbe come “Alleanza aerea”. Per l’occasione abbiamo raccolto alcune foto vintage della lunga storia della compagnia. Mostrano tra le altre cose l’inaugurazione del primo servizio di volo per passeggeri con la tratta da Berlino a Zurigo il 6 aprile 1926; le hostess e servizio a bordo degli aerei negli anni ’60; nella raccolta compaiono anche le foto dei resti della Strage di Brema – quando il 28 gennaio 1966 un aereo in volo da Francoforte a Brema si schiantò causando la morte di tutti i 46 passeggeri – e quelle di quando nel 1977 il volo tra Palma di Maiorca e Francoforte fu dirottato da quattro militanti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Poi c’è Hitler, un elefante, e tantissimi aerei, ovviamente. Lufthansa è la prima compagnia aerea tedesca e una tra le prime compagnie al mondo per numero di passeggeri all’anno: è nota per essere una delle più grandi, prestigiose e sicure compagnie aeree al mondo. Controlla, attraverso la filiale Lufthansa Regional, diverse compagnie aeree, tra cui Air Dolomiti, Brussels Airlines, Austrian Airlines, Eurowings e Germanwings. Di Germanwings si è parlato molto recentemente per uno dei più gravi incidenti della storia della compagnia aerea: il 24 marzo 2015 un aereo si è schiantato sulle Alpi francesi, dopo che il pilota lo aveva volutamente fatto precipitare, provocando la morte di 150 persone. Negli ultimi anni Lufthansa sta affrontando una serie di problemi: frequenti scioperi dei suoi dipendenti, agitazioni sindacali, cambi dirigenziali e una crescente concorrenza nel mercato del traffico aereo.
I 90 anni di Lufthansa, in 18 foto vintage. L'inaugurazione del primo volo, l'elegante servizio a bordo negli anni Sessanta e anche un elefante.
Venerdì 27 dicembre il consiglio dei ministri ha approva il cosiddetto “decreto milleproroghe”, un decreto legge che viene approvato alla fine dell’anno e in cui vengono, appunto, “prorogate” una serie di norme in scadenza. Come nelle altre occasioni, nel decreto finisce un po’ di tutto, compresi aumenti di tasse e altre norme che non sono vere e proprie proroghe, ma che è urgente approvare prima della fine di dicembre. È una “tradizione” legislativa che esiste solo in Italia e che è cominciata nel 1993, quando comparve per la prima volta sui giornali il soprannome “milleproroghe”. Il decreto “milleproroghe” approvato ieri ha avuto una storia travagliata. Il presidente del Consiglio Letta lo ha presentato nel corso di una conferenza stampa terminata alle 12.20. Come spesso accade in questi casi, non c’era un testo completo da poter esaminare: i tecnici del governo, infatti, erano ancora al lavoro sulla bozza definitiva. Il comunicato stampa ufficiale è stato pubblicato sul sito del governo 9 ore dopo la fine della conferenza stampa e conteneva diverse piccole novità rispetto a quanto annunciato da Letta in conferenza stampa (in particolare nuove tasse).
Cosa c’è nel decreto “milleproroghe”? un po' di tutto, naturalmente: dalla sospensione della "web tax" al blocco degli sfratti, dagli "affitti d'oro" ai resti del decreto salva-Roma, passando per la nuova "tassa di sbarco sulle isole minori".
Pier Luigi Bersani, il segretario del Partito Democratico, ha tenuto un breve discorso al Teatro Capranica di Roma dopo la sua vittoria, contro Matteo Renzi, al ballottaggio delle primarie del centrosinistra. Ha ringraziato chi lo ha aiutato durante la campagna, i suoi avversari e ha ricordato che c’è ancora molta strada da fare “per il paese”.
Il discorso di Bersani dopo la vittoria al ballottaggio delle primarie. Il discorso integrale.
Sabato 5 marzo i carabinieri di Roma sono entrati nell’appartamento di un ragazzo romano, Manuel Foffo, al Collatino, quartiere nella periferia est di Roma, e hanno trovato il corpo di un altro ragazzo, Luca Varani, con un coltello da cucina conficcato nel petto. L’omicidio e le torture che l’hanno preceduto sono state compiute nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 marzo. Risultano coinvolti due ragazzi: Manuel Foffo e Marco Prato. I due avevano bevuto e usato cocaina: Foffo ha confessato, entrambi sono stati accusati di concorso in omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà e si trovano a Regina Coeli. La storia occupa molto spazio nei giornali di oggi. Chi erano Manuel Foffo ha 28 anni, è uno studente universitario ed è il proprietario dell’appartamento dove è stato compiuto l’omicidio. Suo padre è un assicuratore e gestisce anche un ristorante. Un anno e mezzo fa Foffo aveva avuto un incidente stradale e gli era stata ritirata la patente; la scorsa settimana aveva superato l’ultimo test su alcol e droga all’ospedale Pertini e la patente gli era stata restituita. Marco Prato (chiamato anche Marc) ha 29 anni, anche lui è uno studente universitario ed è un organizzatore di eventi. Il padre è Ledo Prato, manager culturale, segretario dell’associazione Mecenate 90, consulente del Mibac, il ministero dei Beni e delle attività culturali. Foffo lo aveva conosciuto poco prima di Capodanno. Diversi giornali riportano le parole di Foffo sulla loro frequentazione: «Marc è gay, io sono eterosessuale. Abbiamo avuto un rapporto e lui aveva un video, così ho temuto che potesse ricattarmi e ho continuato a vederlo».
L’omicidio di Luca Varani. La storia di cronaca nera più raccontata sui giornali di questi giorni: due ragazzi romani sono stati arrestati e accusati di concorso in omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà; uno ha confessato.
Tra le cose più lette della settimana ci sono le storie su un paese di cui sappiamo molto poco, nonostante ci riguardi molto sul tema dell’immigrazione: l’Eritrea. Il regime eritreo è uno dei più autoritari e chiusi al mondo e alcune organizzazioni internazionali sostengono che riguardo alla libertà di stampa sia anche peggiore della Corea del Nord. Per chi di domenica non vuole sentir parlare dei grandi problemi del mondo, il nostro Sunday Post propone delle valide alternative: per esempio – se siete a corto di idee – c’è una classifica con le migliori serie tv del 2015 messa insieme da Metacritic, che ha raccolto le recensioni più lette e affidabili che ci sono in giro. Poi, per chiudere, l’ultima grande inchiesta del Post: perché gli anziani odorano di vecchio? – Gli immigrati e gli alberghi Da dove viene una delle storie più ripetute riguardo i richiedenti asilo e i loro alloggi in Italia: e soprattutto, è vera?
Sunday Post. Storie sul regime eritreo, uno dei più terribili al mondo, e le migliori serie tv del 2015, tra le cose più lette sul Post questa settimana.
Oggi è scaduta la convenzione del ministero dello Sviluppo economico con Radio Radicale che permette all’emittente di trasmettere le sedute parlamentari. Nei giorni scorsi Vito Crimi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, aveva detto che il governo non avrebbe rinnovato la convenzione, ma la Lega aveva presentato un emendamento al cosiddetto “decreto crescita” che prevedeva una proroga di altri sei mesi per una cifra totale di 3,5 milioni di euro. Oggi però tutti gli emendamenti presentati per prorogare la convenzione con Radio Radicale, sia quelli delle opposizione che quello della Lega, sono stati ritenuti inammissibili dalla Commissione Bilancio della Camera. Lega e PD hanno annunciato di aver presentato ricorso: l’esito si conoscerà oggi entro le 19. Il direttore di Radio Radicale, Alessio Falconio, ha detto di essere fiducioso che i ricorsi vengano accolti, ma ha anche aggiunto che in caso contrario la radio senza convenzione non avrà più fondi per pagare ai lavoratori gli stipendi di giugno e per sostenere i costi di produzione.
Tutti gli emendamenti presentati per salvare Radio Radicale sono stati respinti. Sia Lega che PD hanno presentato ricorso: l'esito si conoscerà oggi entro le 19.
Arrival – nei cinema da oggi – è un film di fantascienza con Amy Adams e Jeremy Renner, diretto da Denis Villeneuve, il regista di Prisoners, Enemy e Sicario: è uno dei film più attesi del periodo dell’anno in cui escono i film più attesi, cioè le settimane precedenti alla cerimonia di premiazione degli Oscar. In Arrival ci sono gli alieni, ma di fatto ci sono piuttosto poco: protagonisti sono soprattutto i terrestri, e Adams interpreta una linguista che deve decifrare il linguaggio di una specie arrivata misteriosamente sulla Terra. Nonostante appartenga a un genere raramente premiato agli Oscar, Arrival è dato come uno dei film che potrebbe ottenere più nomination e magari anche qualche vittoria, in diverse categorie. In più è piaciuto molto sia al pubblico americano (ha già incassato più di tre volte il suo costo) che ai critici, malgrado una sua certa lentezza negli sviluppi che ne è anche l’atmosfera principale. Nell’attesa abbiamo messo insieme le cose utili per arrivare preparati al film, senza SPOILER.
Prima di vedere “Arrival”. Cosa da sapere e da vedere per arrivare preparati – senza spoiler – a un film di cui si parla bene: di fantascienza ma atipico, «epico e intimo».